Mezzaroma: "Le testate palesino il nome del proprietario"

Il patron: "Lo ribadisco: Sannino non si tocca. Mi aspettavo di più da Rosina, ma c'è tempo"

Salerno.  

Intervista a 360° del presidente Marco Mezzaroma concessa alla redazione di Granatissimi.Ottopagine, una sorta di "sfogo" dettato dal clima di crescente- ed esagerato- malcontento che si respira in città. Ecco le dichiarazioni del patron:

Presidente, i tifosi sono preoccupati per il ko di Cittadella e chiedono la testa dell'allenatore...

"Quante partite mancano? Mi pare che qui si stiano facendo drammi esagerati, non mi sembra che si possano paragonare gli atteggiamenti della Salernitana di quest'anno con quelli del precedente campionato. Stiamo pagando errori individuali, penso che un allenatore vada giudicato per come si propone la squadra: oggi c'è gioco, i calciatori combattono, un anno fa erano in grossa difficoltà e si notava. A Salerno l'allenatore è in discussione a prescindere, sarebbe opportuno che gli organi di informazione palesino le proprie proprietà". 

Sorpreso da questo clima di disfattismo generale?

"A Salerno il clima non mi piace. Ieri mi chiama un giornalista di una testata, mi chiede della posizione di Sannino e io dico che non è affatto in discussione: ne abbiamo parlato con Lotito e Fabiani, siamo convinti delle potenzialità del tecnico. Se la squadra subisse per 90 minuti sarebbe giusto mandarlo a casa, ma questo non è il caso. Oggi leggo il pezzo, riportano fedelmente il mio virgolettato, però parlano di fiducia a tempo ritenendo decisiva la sfida con la Ternana: allora quello che ho detto non serve a niente? Il mio investimento lo difenderò fino alla morte, mi piacerebbe che ogni giornale scriva sul frontespizio chi è l'editore di riferimento. Ribadisco: mi assumo sempre le responsabilità quando commetto degli errori, ma l'atmosfera non mi piace per niente. Natualmente non siamo soddisfatti della posizione della classifica e dei punti che abbiamo, abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo"

Pesano gli errori individuali?

"Ci può stare, fa parte del gioco. Bisogna stare più attenti. Sull'errore individuale del calciatore, Sannino non può far nulla e questo avvalora la mia tesi. Un allenatore può sbagliare, ma da qui a dire che bisogna mandarlo via senza motivo è fuori luogo. Nessuna fiducia a termine: Sannino era e resta il nostro tecnico. Si metta l'animo in pace chi vuole esonerarlo. Finchè la squadra gioca come sta giocando ed è dalla sua parte, il mister resterà a Salerno"

In quale caso rischierebbe Sannino?

"Se la squadra non giocasse o se il gruppo non lo seguisse, potrebbe essere necessario. Per ora non mi sembra ci siano queste condizioni. A cosa servirebbe ora il cambio di allenatore? Mi sembra che geni non ne esistano, a questo punto metto il mago Otelma in panchina e ho risolto il problema. Sta girando male, ma paghiamo oltre i reali demeriti. Se nelle prossime cinque partite dovessimo perdere giocando benissimo e colpendo pali e traverse, devo mandare via Sannino? Cosa cambierebbe? Le prestazioni le avete viste, la valutazione va fatta solo se la Salernitana andasse in confusione"

Cosa ne pensa dell'operato di Nasca?

"Lo scorso anno spesso ho detto la mia sugli arbitri palesando le mie perplessità, in questo caso non ho molto da dire al direttore di gara: se si commettono quei falli si rischia di essere mandati anzitempo nello spogliatoio. Non serve fare un intervento nella metà campo avversaria, bastava aspettarlo: tutti devono alzare il livello di attenzione generale".

Soddisfatto del rendimento di Rosina?

"Sono l'unico italiano che ammette di non capire nulla di tattica, per me è una cosa complicata ed è un mio limite. Sulla sua collocazione tattica non mi esprimo, sotto il profilo dell'impegno non si può dire assolutamente nulla perchè è un uomo che dà l'anima in ogni partita. Certo, non è stato determinante come ci si può aspettare da lui, ma diamogli il tempo: sono passate diverse partite, ma è un calciatore che sicuramente esprimerà tutte le sue potenzialità di livello altissimo".

Pronti a rinforzare la squadra a gennaio?

"Non ci siamo mai tirati indietro, ma a mio avviso siamo completi in ogni reparto. Per il bene della Salernitana, però, siamo pronti a intervenire se sarà necessario".

Possibili nuove iniziative per incentivare l'afflusso del pubblico allo stadio?

"Concordo con voi: ora la squadra deve trascinare il pubblico. E' compito nostro portare le persone allo stadio, il momento non positivo incide e tocca a tutti, attraverso i risultati, gremire l'Arechi e renderlo il nostro fortino. Sto spingendo molto per portare i più piccoli allo stadio, ho dato indicazioni in questo senso e dobbiamo sviluppare maggiormente questa tematica con iniziative promozionali. Speriamo di partire quanto prima, quando vengo i bambini e le bambine allo stadio con la maglietta della Salernitana mi ritengo già soddisfatto, è la più grande vittoria. Dobbiamo conquistare i tifosi del futuro. Riserveremo dei trattamenti particolari anche ai nuclei familiari, stiamo lavorando per questo. Ricordo che abbiamo fatto una convenzione con l'Università, ma si può fare di più e meglio".

Redazione Sport