Sabato scorso ha vissuto un pomeriggio difficile, subendo un'espulsione probabilmente ingiusta in una fase cruciale della partita. Il suo campionato, però, sin qui è stato positivo e raramente ha deluso le attese quando Sannino lo ha chiamato in causa. Alessandro Tuia è uno dei punti di forza della rosa della Salernitana e ieri sera è stato ospite d'eccezione dell'inaugurazione del club "Oleastrum Granata", un modo per respirare gli umori della piazza e per rispondere alle tantissime domande dei tifosi presenti. "Mi aspettavo che m'avreste massacrato, invece mi avete accolto benissimo" scherza Tuia, desideroso di riscattare quanto prima l'ingenuità di Cittadella e di dare un contributo fondamentale alla causa granata. "Siamo tutti col mister, non abbiamo raccolto quanto meritiamo" replica a quelle persone che temono di soffrire per un'altra stagione, mentre tanti suoi estimatori gli chiedono un gol su punizione sotto la curva Sud.
Ai microfoni di Granatissimi, il difensore si è espresso così: "Mi scuso per l'espulsione di sabato scorso, mi dispiace tantissimo aver messo in difficoltà i miei compagni. E' un episodio che ha inciso negativamente sul risultato finale, sono molto rammaricato, ma allo stesso tempo ho una grande voglia di riscattarmi. Sono a Salerno ormai da 5 anni, mi sento legato a questa maglia e spero che ci toglieremo tantissime soddisfazioni anche grazie alla spinta del pubblico. Lotito ha ragione: quando l'Arechi si fa sentire, si ha la sensazione di giocare in dodici. Ringrazio tutti i ragazzi di questo club per l'invito e per averci fatto trascorrere una bellissima serata, sappiamo tutti quanto la gente della provincia sia legata alla città e ai colori granata. Abbiamo bisogno di tutti per superare questo momento". Tuia prosegue: "5 anni sono tanti e sono stati tutti intensi. Il momento più emozionante? La coreografia della curva durante la gara col Poggibonsi, quando gli ultras ricordarono i tifosi che non ci sono più. Il più brutto è stato l'infortunio di Mendicino a Matera, uno spavento incredibile. Non potrò mai dimenticare il gesto di Lanzaro a Catanzaro: un grande uomo, non lo scopro certo io".
Gaetano Ferraiuolo
