Saia, che disastro! Salernitana ancora una volta danneggiata

Direzione pessima del fischietto siciliano: dubbi sul primo gol, assurda gestione dei gialli

Salerno.  

Il nostro Maurizio Grillo lo ha detto e ribadito più volte durante la settimana: uno degli ostacoli principali sul cammino dei granata sarebbe stato rappresentato dal signor Saia di Palermo. Del resto basta leggere le statistiche: è tra quelli con la percentuale più alta di vittorie esterne, un dato confermatosi anche oggi pomeriggio al termine di una partita fortemente condizionata dalle sue incredibili decisioni. Pronti, via e l'arbitro ed il suo assistente non hanno visto un macroscopico fallo di Letizia su Rosina lanciato a rete: era punizione dal limite e cartellino giallo, non c'è stato nessun fischio. Poco dopo, invece, ammonito Della Rocca per un normalissimo fallo di gioco in una zona di campo tutt'altro che pericolosa, stesso destino per Perico per un contatto veniale con un avversario. Il difensore granata colpiva involontariamente Di Gaudio nel tentativo di difendere il pallone con il corpo, il giallo era alquanto esagerato. Graziato, invece, Mbaye che, due volte, sgomitava su Ronaldo senza ricevere sanzione.

Incoerente anche l'applicazione della norma del vantaggio: in un caso tutto perfetto (giallo al diffidato Bernardini al termine dell'azione del Carpi), nel secondo entrataccia di Lasagna su Schiavi senza provvedimenti disciplinari. Molti dubbi anche sul gol del vantaggio degli ospiti, probabilmente viziato da una posizione irregolare: tante proteste dei granata, ma nessuna segnalazione da parte dell'assistente, beccato per 90 minuti dai tifosi assiepati nei distinti. In generale, come detto, una direzione pessima, ciliegina sulla torta i soli due minuti di recupero concessi nella ripresa tra lo stupore generale: in occasione del rosso al Carpi- seguito dal gol di Rosina- si sono persi quasi 270 secondi, un dato che rende prefettamente l'idea. La società, tuttavia, ha preferito mantenere un profilo basso invitando i tesserati a non parlare dell'arbitro. La gente, però, sta perdendo la pazienza e ormai da anni va avanti un copione incomprensibile e penalizzante.

Gaetano Ferraiuolo