Perugia non cambi le strategie della società

Carenze strutturali della squadra vanno necessariamente affrontate a gennaio

Salerno.  

Meno uno. Ultima gara del 2016 contro il Perugia poi anno nuovo vita nuova. Qualcosa si dovrà pur fare per migliorare le prestazioni e la classifica di una squadra che sta rendendo al di sotto delle aspettative. Possiamo discutere quanto vogliamo sugli "errori arbitrali" che stanno penalizzando oltre ogni misura i granata, magari anche perchè buona parte delle punizioni (calci da fermo) sono state “inventate” dai direttori di gara, però resta il fatto che la squadra prende gol incredibili, con “belle statuine” al posto di giocatori.

E allora qualche problema c'è. Detto di Terracciano, che probabilmente non trasmette sicurezza all'intero reparto, altrettanto di errori individuali, centrali poco forti di testa o difensori laterali con poche attitudini difensive, cercasi soluzione al problema.

Se consideriamo che il cambio tecnico non ha sortito gli effetti dovuti, l'unica maniera è porre rimedio ricorrendo al mercato di gennaio. La squadra presa singolarmente è competitiva, non c'è dubbio, lo sottolineano anche buona parte degli addetti ai lavori, ma è carente sotto il profilo del collettivo sia a livello tattico che psicologico. Quindi ci attendiamo dei ritocchi sostanziali a gennaio, in difesa (soprattutto) e a centrocampo. Per quanto riguarda il reparto avanzato, va bene restare così, a meno che non si voglia cedere Donnarumma, che ha diverse richieste, per prendere un'altra punta col vizietto del gol.

Capitolo Joao Silva: il ragazzo viene molto contestato dai tifosi, ma ogniqualvolta è stato chiamato in causa ha sempre dato l'anima, facendo a sportellate con gli avversari. Ma non può e non deve essere considerato una prima punta. In sostanza, non può essere considerato il vice-Coda.

Tra due giorni si torna in campo, magari assisteremo, come ci auguriamo tutti, a una bella partita con tre punti portati meritatamente a casa. Non basterà per cancellare quanto di negativo abbiamo visto finora. Bisogna comunque agire...

Maurizio Grillo