Salernitana - Perugia: le pagelle

Donnarumma il migliore, segna e svaria su tutto il fronte offensivo. Perico-Bernardini che coppia

di Massimiliano Grimaldi

Terracciano: Voto 6 – Spettatore non pagante nel primo tempo, viene chiamato in causa solo da Drole, quando deve chiudere sul primo palo la conclusione del perugino. Nella ripresa è pronto sulla girata di Bianchi, mentre si fa sorprendere dalla pennellata di Dezi, che disegna una parabola angolata ma debole.

Laverone: Voto 6 – Torna titolare dopo molti mesi, presidiando la fascia destra senza commettere sbavature vistose.

Perico: Voto 6.5 – Uno dei migliori della retroguardia. Forma con Bernardini una cerniera centrale quasi insuperabile.

Bernardini: Voto 6.5 – Solito regista difensivo. Chiude bene in ogni occasione, ma consente a Bianchi di girarsi in una sola occasione. Terracciano poi ci pensa a neutralizzare la conclusione.

Vitale: Voto 6 – Non una delle migliori partite del mancino di Castellammare, che però è sempre nel vivo della manovra, proponendosi con una certa frequenza.

Busellato: Voto 6.5 – Parli di Busellato e la prima cosa che ti viene in mente è la corsa. Lui è l'anima della mediana granata, raddoppia, pressa, e da qualche gara a questa parte si prende anche la responsabilità di impostare la manovra. Un centrocampista globale.

Ronaldo: Voto 5 – Come al Partenio – Lombardi, anche oggi all'Arechi il brasiliano sembra spaesato, un pesce fuor d'acqua. Macchinoso, lento nei movimenti con la palla tra i piedi, ma anche nel pensiero, sbaglia quasi tutti gli appoggi, e si fa saltare con una facilità unica. (5' st Zito: Voto 6 – Il suo ingresso fa cambiare marcia al centrocampo granata).

Della Rocca: Voto 6 – Parte come mezz'ala e gioca una discreta partita, ma quando Bollini tira fuori uno spento Ronaldo, passa al centro nel ruolo di play mostrando grande senso della posizione, ottime giocate e ritmo.

Rosina: Voto 6.5 – Il solito Rosina. Presente in ogni zona del campo. Parte da esterno offensivo, ma in alcuni frangenti veste anche i panni di rifinitore, quando Donnarumma e Coda si stringono verso il centro. Mette lo zampino nel vantaggio, e in altre azioni pericolose. Esce dopo uno scontro di gioco al suo posto Improta. (28' st Improta: s.v – Aiuta la squadra nel finale ad evitare l'assalto perugino).

Coda: Voto 6.5 – Torna in campo dopo aver scontato il turno di stop, dando nuovamente peso ed incisività all'attacco granata. Sbaglia tre palle limpidissime, ma poi mette a segno il gol più difficile, sfruttando il regalo di Didiba.

Donnarumma: Voto 7 – Decisamente l'uomo partita, non solo perché ha il merito di sbloccare la gara da vero opportunista, sfruttando l'incertezza della retroguardia umbra e l'ingenuità del portiere, ma anche perché gioca al servizio della squadra correndo e lottando su tutto il fronte offensivo. Esce per far spazio a Caccavallo, ma forse meritava di rimanere in campo fino alla fine. (22' st Caccavallo: Voto 6 – Mette al servizio della squadra la sua vivacità e l'imprevedibilità, che poi sono le sue doti migliori).

Bollini: Voto 6 – Manda in campo gli uomini migliori, quelli che gli danno maggiori garanzie, in barba a voci di mercato e altro. Le scelte lo ripagano, vedi il gol di Donnarumma e la prestazione di Perico al centro.