La Salernitana si sta attivando, attraverso la figura del direttore sportivo Angelo Fabiani, per non farsi trovare impreparata nella campagna di trasferimento invernale. L’orientamento generale, più volte evidenziato dall’operatore di mercato del sodalizio granata, è quello di continuare a dare fiducia a Terracciano, non ritenuto colpevole dei gol incassati, quanto piuttosto messo alla berlina dalle nefandezze di un reparto difensivo che ha messo a nudo carenze individuali per quanto concerne la marcatura, specialmente sulle palle inattive.
E’ per questo motivo che la società sta effettuando opportune valutazioni, considerando anche le richieste pervenute per calciatori che finora non sono riusciti ad esprimersi secondo le aspettative: è il caso, ad esempio, di Raffaele Schiavi, sulle cui tracce oltre al Parma ci sono Novara e Frosinone. La Salernitana dialogherà col centrale metelliano al rientro di quest’ultimo dalle vacanze in terra iberica e non è esclusa alcuna ipotesi, qualora non venissero riscontrate le possibilità di proseguire il rapporto di collaborazione fra le parti. L’indicazione della proprietà è precisa: mantenere i pezzi pregiati della rosa, ove ne sussistano le possibilità. Coda e Donnarumma, a dispetto delle numerose richieste provenienti da società militanti anche in massima serie, non si muoveranno da Salerno, a meno di offerte irrinunciabili che potrebbero fare vacillare Lotito e Mezzaroma, intenzionati a trattenerli.
Le richieste verso alcuni elementi della rosa che non hanno finora avuto adeguato spazio sul rettangolo verde (Laverone e Caccavallo) stanno facendo riflettere società e dirigenza: perché privarsi di questi calciatori in rosa se rappresentano pezzi pregiati per le altre compagini? Le strategie che si stanno finora delineando evidenziano, pertanto, come il mercato della Salernitana, anche alla luce delle regole concernenti il numero massimo di calciatori over da inserire in rosa, possa avere una propria svolta solo nel caso in cui verrebbero ufficializzate cessioni atte a liberare posti in organico.
Corrado Barbarisi
