Lorenzo Laverone è pronto a lasciare la Salernitana dopo appena sei mesi. Come ampiamente anticipato dalla nostra redazione nei giorni scorsi, il calciatore ha virtualmente raggiunto l'accordo con l'Avellino e si prepara a tornare all'Arechi soltanto da avversario. Chi lo conosce bene parla di un ragazzo molto amareggiato per quest'epilogo inatteso; l'ex Vicenza, infatti, ha sempre detto che "sarebbe bellissimo dimostrare di essere bravo anche in una piazza importante come Salerno, un'occasione unica per la mia carriera". Le cose sono andate diversamente, complici le scelte degli allenatori e la volontà dei mister di puntare su Perico, più esperto e adatto alla fase difensiva. Un ruolo importante lo ha giocato Bollini che, come il suo predecessore, non considera Laverone un elemento insostituibile: il tecnico non si è opposto alla cessione, ma aspetta ovviamente una valida alternativa prima della sfida contro lo Spezia in programma tra 17 giorni.
Cosa frena l'annuncio ufficiale? La volontà della Salernitana di far partire il giocatore a titolo definitivo e non in prestito, come originariamente previsto. A questo punto, dunque, si potrebbe chiedere all'Avellino di acquisirne il cartellino, un modo per monetizzare ed investire sul mercato in entrata quanto ricavato. Alla finestra resta il Frosinone del suo mentore Marino, club intenzionato ad acquistare un terzino destro di spinta ed esperienza pronto a fare la differenza per tutto il girone di ritorno. A Salerno l'addio di Laverone ha fatto storcere il naso e sul web in tantissimi hanno chiesto la riconferma di un difensore accolto trionfalmente all'atto della firma, ma "costretto" ad abbandonare la nave molto prima del previsto.
Redazione Sport
