Mercato Salernitana: strategie giuste o sbagliate?

Società granata ancora immobile sul mercato

Salerno.  

Mentre si annotano varie operazioni di mercato in Serie B, nessun movimento si registra in casa granata, né in entrata né in uscita. Detto ampiamente che per quanto riguarda i giocatori in lista di sbarco, Laverone e Schiavi (in particolare) sono in procinto di cambiare maglia da un momento all’altro, sul taccuino di Fabiani sono annotati alcuni nomi, tenuti gelosamente in gran segreto, sui quali il ds ha deciso di puntare, con l’ok del “supervisore” Lotito. Di certo il presidente della Lazio, probabilmente consultatosi con l’altro co-patron Mezzaroma, è convinto che la squadra non abbia bisogno di essere rivoluzionata e non ha intenzione di svenarsi per rinforzare ulteriormente la Salernitana. Bollini, che conosce bene tutto ciò che riguarda l’ambiente Lazio e in particolare il settore giovanile, a tale proposito ha fatto richieste di giocatori che conosce molto bene e che secondo il suo modo di intendere il calcio, potrebbero fare al caso della squadra granata. Pollace e Minala su tutti.

Ricordiamo, però, cosa avvenne lo scorso anno con gli arrivi di Prce, Oikonomidis, Tounkara e Ronaldo. Ebbene se anche quest’anno i rinforzi saranno sulla stessa stregua, allora si preferisce restare così, sperando che sugli errori individuali (sui calci piazzati, in particolare) e sugli “orrori” arbitrali sia aperta una pagina con su scritto “fine”. E’ troppo poco, dirà qualcuno. Ci sentiamo di condividere il pensiero, anche perché estremamente rischioso. Tra le strategie di mercato,  l’input societario è quello di attendere il “momento buono” per piazzare il colpo. Può piacere o no, si tratta appunto di una strategia. Il peso deve essere equilibrato tra bilancio e rafforzamento. Abbiamo preso atto più volte di presidenti che hanno mandato in rovina le proprie società per investire in maniera spropositata sulla squadra, dando ascolto ai tifosi. A Salerno si è patita questa situazione già due volte, pagando a proprie spese con altrettante delusioni e fallimenti. Non si vuole certo ricadere nell’errore.

E’ normale che attendendo gli ultimi giorni verranno applicati i “saldi” di fine stagione, a tutto vantaggio della “tasca”. La proprietà ha ribadito tramite le voci ufficiali che non si tirerà indietro se si riuscirà a individuare il calciatore in grado di concedere alla squadra di fare una salto di qualità. Se l’affare potrà concludersi prima del 31 gennaio, meglio così. Partiamo appunto da questa strategia, ma diciamo no ai calciatori presi solo per calmare la piazza. Ribadiamo, o ci si rafforza sul serio o meglio rimanere così. Fare oggi i processi non serve a nulla se non a deprimere ulteriormente l’ambiente, che ha bisogno di tutte le componenti per uscire fuori da una posizione difficile. Per contestare, eventualmente, c’è sempre tempo. Così come per i promossi e i bocciati. Tutto a tempo debito.   

Maurizio Grillo