Laverone, avventura a Salerno senza lieto fine

I tifosi dispiaciuti per la partenza del calciatore

Salerno.  

Primi saluti in casa Salernitana, tra i primi a svuotare l’armadietto c’è Lorenzo Laverone, esterno di fascia in grado di coprire tutti i ruoli sull’out destro. Dopo la risoluzione col Vicenza, Laverone arriva all’ombra dell’Arechi con Vitale e Caccavallo, con l’obiettivo di non far rimpiangere Colombo. Accolto con entusiasmo dalla piazza granata, provata dei vari Pollace e Ceccarelli, l’ex Reggina si rende protagonista di prestazioni positive ad inizio stagione, strappando buoni voti in pagella nelle prime uscite, giocando da terzino nella difesa a quattro, anche se per caratteristiche predilige offendere che difendere. Col graduale passaggio alla difesa a tre ed il recupero di Perico, però, il n°27 inizia a perdere posizioni nelle gerarchie di Sannino, fino a scomparire definitivamente dalle rotazioni. Nonostante il 3-5-2 poteva esaltare le sue caratteristiche, l’esterno non troverà mai più spazio col tecnico di Ottaviano, che gli preferisce Improta nel centrocampo a cinque e preferisce adattare Tuia nella difesa a quattro, diventando un oggetto misterioso per i sostenitori del cavalluccio. Il muro contro muro è inevitabile, Laverone si accomoderà anche in tribuna e, dopo l’esonero del tecnico, lancia un messaggio social criptico, inevitabilmente rivolto a Sannino, accusato di non aver dimostrato rispetto per la Salernitana e per la sua carriera. Con Bollini l’ex Vicenza ritrova il campo nella vittoria interna col Perugia, con una prestazione più che ordinata che non fa altro che aumentare il rammarico per non aver mai visto il potenziale di un giocatore che, al pari di Vitale, aveva tutte le carte per dimostrarsi un valore aggiunto. Chiude la sue esperienza in granata con otto presenze in campionato, due in coppa, un assist e tanti rimpianti per un feeling con l’allenatore mai sbocciato e perché andrà a rinforzare una diretta concorrente per la lotta salvezza, la peggiore conclusione di quello che poteva essere ma non è mai stato.

Nella foto il suo arrivo allo stadio di Avellino

Redazione Sport