Franco: via uno dei protagonisti della promozione 2014-15

Ha trovato poco spazio sia nella Salernitana di quest'anno

Salerno.  

Con un ritardo di cinque mesi, Franco saluta ufficialmente la Salernitana, trasferendosi in quel di Livorno. Piazza storica, tifoseria ambiziosa, ma soprattutto categoria più consona all’ex terzino di Varese e Perugia. Michele Franco era uno degli ultimi superstiti della cavalcata che riportò la Salernitana nel campionato cadetto, uno dei protagonisti della promozione 2014-15, rappresentando con Colombo uno dei punti di forza dell’undici di Menichini. Esterni protagonisti, bravi in fase difensiva così come in fase di spinta. Emblematica la vittoria maturata a Matera: dopo lo spavento per l’infortunio di Mendicino, furono proprio i due esterni a siglare le due reti con le quali i granata si imposero, con Franco che chiuse in porta sul secondo palo proprio su assist di Colombo.

Franco terminò la stagione con 28 presenze in campionato, due gol e tre assist, mettendosi in mostra sia da terzino che da esterno a tutta fascia nella difesa a cinque. La conferma in B era inevitabile, anche se il nuovo allenatore, Torrente, affiancò al terzino di Altamura Andrea Rossi, giocatore più pronto per la categoria. L’impatto con la B, però, fu traumatico. Nonostante la competizione nel ruolo Franco timbrò il tabellino delle presenze per ben 29 volte, più due apparizioni in Coppa Italia, ma non riuscì a ripetere le prestazioni offerte appena un anno prima. Nonostante le difficoltà, Franco si dimostrò un professionista esemplare, mettendosi a disposizione del mister e adattandosi per necessità anche a difensore centrale. Contribuì alla salvezza con tre gol, tutti che fruttarono punti tra le mura amiche dell’Arechi: nelle vittorie con Ternana e Brescia e nel pareggio per 1-1 col Perugia.

L’estate 2016 fi particolare: Fabiani si cautelò subito nel ruolo con l’ingaggio di Vitale e Franco si ritrovò sul mercato nonostante l’anno di contratto con la Salernitana. Nonostante le molte richieste, però, Franco non trovò un’adeguata sistemazione, venendo rintegrato in rosa col ruolo di vice Vitale. Nel suo secondo anno in B con la maglia granata il terzino non vede mai il campo, non venendo preso in considerazione per far rifiatare il terzino titolare, né per sostituirlo nelle rare assenze. Così il trasferimento non riuscito in estate si concretizza nella finestra invernale, accasandosi in una squadra che per tradizione, passione e colori ricorda non poco Salerno, con l’augurio che in Lega Pro possa provare le stesse sensazioni vissute con la maglia granata.

Redazione Sport