Tosto: "Negli anni 90 scritta la storia insieme alla curva"

L'ex difensore lancia un appello: "I giovani devono innamorarsi della Salernitana"

Salerno.  

Tra i protagonisti assoluti dell'amichevole disputata ieri pomeriggio allo stadio Arechi c'è stato sicuramente Vittorio Tosto, per distacco il miglior terzino della storia della Salernitana. Attraverso i social, l'ex difensore granata non ha mai nascosto il suo grandissimo amore nei confronti della città di Salerno e della sua tifoseria, alla quale ha voluto rivolgere un appello attraverso la nostra redazione rivivendo anche le emozioni dei magnifici anni 90: "E' stato un piacere ritrovarsi con tutti i compagni di squadra in una città come Salerno che è sempre nel mio cuore. Mi sembra di ritornare ai fasti di un tempo, ricordando belle gioie e campionati di altissimo livello. Il calcio di prima era ricco di valori, le vittorie aiutavano a stare meglio e, a detta di tutti, creammo qualcosa di speciale. Quella Salernitana era una famiglia, ricordo a tutti i giovani che in serie C lo stadio era chiuso, non entrava nessuno, c'era casino, non volevano Casillo nè i giovani, si ambiva a grandi cose e nessuno credeva in quel gruppo e in quell'allenatore. Eravamo circondati dallo scetticismo, all'Arechi eravamo contestati e c'erano appena mille spettatori quando ho fatto l'esordio casalingo. Non posso mai dimenticare la tensione di Lagonegro, non potemmo neanche disputare l'amichevole. Morale della favola? Portammo 40mila persone al San Paolo e battemmo la Juve Stabia 3-0, poi conquistammo la serie A dopo 50 anni: è questa la storia di Salerno, fatta non dai calciatori, ma da tutta la città e da una tifoseria che ci ha permesso di arrivare ad alti livelli. L'Arechi che conosco io ti regalava 15-16 punti in classifica, oggi forse incide un pochino meno: è una riflessione che non vuole demoralizzare chi c'è ora, quanto un messaggio che lancio agli ultras per far innamorare le nuove generazioni. Salerno resta un'isola felice, la curva Siberiano è un orgoglio per tutta l'Italia, ma i valori di un tempo mancano e la Salernitana deve far rivivere certe emozioni. Da tifoso invito tutti ad essere uniti, il cuore dell'Arechi non deve mai smettere di battere".

Gaetano Ferraiuolo