Di Carlo all'Arechi da...quasi ex: l'aneddoto del 2008...

Mentre Murolo trovava l'accordo economico, Fabiani e Lombardi chiudevano per Castori

Salerno.  

Quella di domenica sarà una partita sicuramente speciale per mister Di Carlo, allenatore dello Spezia che, per certi versi, può essere considerato quasi un ex granata. Il suo nome, nell'era Lotito-Mezzaroma, è stato spesso accostato alla Salernitana, ma è nell'era Lombardi che il matrimonio stava effettivamente per concretizzarsi. L'aneddoto è il seguente. Dopo aver disputato una stagione straordinaria a Mantova sfiorando la promozione in serie A, Di Carlo fu contattato personalmente dal suo amico Murolo (vicepresidente della Salernitana Calcio 1919) che iniziò sotto traccia e fari spenti una trattativa lunga e tortuosa. In una calda mattinata di giugno, nel suo ufficio a Cassino, raggiunse l'accordo: contratto biennale e reciproca volontà di venirsi incontro sullo stipendio, a patto che la Salernitana lo accontentasse sul mercato.

Proprio quando il contratto era pronto per essere stampato e firmato, arrivò lo stop da Salerno: Lombardi e Fabiani avevano già chiuso per Fabrizio Castori, ritenendolo l'allenatore ideale per guidare i granata al primo anno di serie B. "Dovevo essere più deciso e portare avanti la mia idea, purtroppo l'inesperienza ha inciso tanto e abbiamo sbagliato diverse scelte" disse Murolo a fine stagione commentando i due esoneri di Castori. La storia, però, insegna che Salerno ha bocciato forse prematuramente un tecnico che, altrove, ha compiuto autentici miracoli. Di Carlo, ad ogni modo, non ha mai nascosto il suo gradimento per la piazza e, all'epoca, avrebbe allenato molto volentieri la Salernitana. Da "quasi" ex sarà certamente emozionante anche per lui giocarsela in uno stadio prestigioso come l'Arechi...

Gaetano Ferraiuolo