Nei giorni scorsi abbiamo fatto un focus circa una possibilità che potrebbe ripresentarsi a distanza di tanto tempo per la Salernitana: riuscire a vincere due gare giocate una dopo l’altra all’Arechi. L’evento si è, infatti, verificato per l’ultima volta durante il campionato 2010-11, in ben due frangenti, uno dei quali coincise con una sfida interna contro lo Spezia. Abbiamo, pertanto, deciso di intervistare Dino Fava, uno dei protagonisti di quella Salernitana, quasi per buon auspicio nei riguardi dei protagonisti della formazione di oggi.
Quella Salernitana fu capace di vincere due gare di fila all’Arechi sia all’andata (contro Pavia e Spezia) che al ritorno (contro Bassano e Cremonese): un evento più unico che raro…
“Quando si ritorno a parlare di quella Salernitana, per me è sempre una emozione bella. Spero che la Salernitana di oggi elimini questa statistica: ciò vorrebbe dire vincere contro lo Spezia!”
Cosa ricordi di quelle sfide?
“Eravamo una squadra davvero ben allestita. Col Pavia era una sfida difficile: eravamo reduci dalla sconfitta patita in campo esterno contro il Pergocrema. In quella gara sbagliai un tiro dagli undici metri ed avevo intenzione di riscattarmi. Per fortuna misi a segno una doppietta e ci rimettemmo in carreggiata. Il match successivo contro lo Spezia si rivelò particolarmente equilibrato e solo un bel gol di Merino riuscì a sparigliare la contesa. Nei match contro Bassano e Cremonese salirono in cattedra Ragusa e Carcuro. Di Antonino parlammo già in una precedente intervista, mi piacerebbe, invece, spendere due parole per Davide: quell’anno fu uno dei nostri valori aggiunti in quanto seppe coniugare qualità e quantità, inserendosi coi tempi giusti e realizzando parecchi gol decisivi”.
Come valuti il mercato finora condotto dalla Salernitana?
“Personalmente non conosco Bittante e preferisco non effettuare valutazioni. Gomis, invece, è un affidabile estremo difensore per la categoria e ritengo che potrà rappresentare un valore aggiunto”.
Che gara sarà Salernitana – Spezia?
“Personalmente sono dell’avviso che si tratterà di una sfida di cartello, molto tirata. Lo Spezia è un avversario ostico, che da anni allestisce un buon organico e fa ottime figure nella serie cadetta”.
Ritieni che le prossime tre gare siano già un banco di prova importante per testare le velleità playoff della squadra?
“Sono tre gare importanti, vedremo la Salernitana di che pasta è fatta. Sarà una bella emozione per i granata tornare a Verona. Nel 2010-11, le gare contro gli scaligeri furono abbastanza tranquille sul rettangolo verde. Purtroppo Mandorlini decise di andare a buttare benzina sul fuoco, acuendo la rivalità tra le tifoserie”.
Infine, come sta procedendo la stagione con il Portici?
“Proprio l’altro ieri abbiamo centrato l’accesso alla finalissima di Coppa Italia, dove affronteremo l’Ebolitana. Non conosciamo ancora il campo presso il quale la sfida verrà disputata. Ci stiamo divertendo: finora ho messo a segno 18 gol (9 in campionato ed altrettanti nella manifestazione tricolore)”.
Corrado Barbarisi
