Intervistato dalla redazione di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato Michele Martiniello, giovane talento classe 2000 degli under 17 della Salernitana. “Ho iniziato nella scuola calcio del mio paese (Lioni). All’età di 11 anni sono passato allo Sporting Picentia di Pontecagnano. Qui ho vissuto l’anno più importante nei mini giovanissimi regionali. Sono stato osservato dalla famiglia Coscia che mi ha permesso di effettuare dei provini per la Fiorentina. Dopo vari tornei sono stato preso dal settore giovanile viola. Dopo un paio di stagioni a Firenze, quest’anno ho anche svolto il ritiro estivo con la consapevolezza che, se non fossi riuscito a trovare spazio, sarei andato in prestito in un’altra squadra per avere più minutaggio. Dopo il ritiro mi comunicarono che non rientravo nei piani dell’allenatore, quindi scelsi la Salernitana”.
Martiniello, quindi, è a Salerno da pochi mesi: “Sono arrivato il 29 agosto 2016, quasi sul finire del calciomercato estivo. Mi sto trovando benissimo soprattutto grazie a mister De Cesare. Insieme a tutto lo staff respiro quotidianamente un’aria di serenità e professionalità: non mi aspettavo questa trasparenza. E’ difficile trovare persone così. Gioca chi merita, non esistono titolari e non: questo è il punto di forza della nostra squadra”.
Domenica al “Figliolia” è arrivata un’importante vittoria contro la Ternana: “E’ stata una grande partita soprattutto sul piano della cattiveria. Ci siamo aiutati l’un l’altro, è stato l’input che ci ha portato a vincere. I nostri avversari erano reduci da cinque vittorie consecutive: le statistiche ci hanno caricato e con l’aiuto di tutti siamo riusciti a portare a casa i tre punti”.
Il ragazzo ha poi continuato: “Abbiamo perso molti punti per strada, potevamo averne di più. Il passato è passato, pensiamo a conquistare successi nelle prossime partite”.
Sugli obiettivi degli under 17: “Proveremo a centrare i play – off. Personalmente spero di continuare la strada intrapresa contro la Ternana aiutando notevolmente la squadra, arriveranno altre vittorie”.
Un passaggio sullo spogliatoio: “Ho un buon rapporto con i miei compagni di squadra dentro e fuori dal campo, ci aiutiamo molto”.
Sul campionato: “Sicuramente la Roma è la squadra più forte, si nota la sua superiorità. Nonostante ciò contro di loro siamo riusciti a giocarcela alla grande, l’arbitro ha influenzato la partita. Abbiamo lottato ad armi pari con tutti, anche nel derby col Napoli che punta al primo posto: potevamo addirittura vincere la partita. Col Palermo capolista, invece, eravamo in vantaggio e abbiamo avuto numerose occasioni, poi, sfortunatamente, siamo stati rimontati”.
In merito al suo futuro: “Il mio sogno è approdare nel calcio che conta. Spero un giorno di esultare sotto la curva della Salernitana e di dare tante soddisfazioni alla mia famiglia che fa tanti sacrifici per me”.
Sul settore giovanile della Salernitana: “Da quello che ho potuto visionare in questi mesi punta molto sui giovani, non a caso spesso i calciatori della Primavera sono in panchina con la prima squadra (Carrafiello, ad esempio, con la maglia 32 era una delle riserve in Salernitana – Spezia, ndr). C’è molta professionalità”.
Martiniello ha esperienza anche nell’importante vivaio della Fiorentina: “Ognuno ha il suo modo di scoprire e crescere i giovani. La Fiorentina lavora in modo diverso rispetto alla Salernitana. I viola sono spesso alla ricerca di talenti stranieri. Ad esempio è arrivata gente di 16 anni dal Barcellona. La Salernitana da poco da intrapreso il progetto giovani, c’è ancora tempo per crescere e migliorare, sono sicuro che continuando così uscirà qualcuno di importante, ci sono elementi interessanti”.
Marco Savarese
