20 milioni, ok il prezzo è giusto! Ecco perchè...

Mezzaroma e Lotito fissano il prezzo: "Altrimenti la portiamo avanti noi con la solita serietà"

Salerno.  

Hanno fatto discutere le parole del presidente Marco Mezzaroma che, alla nostra redazione, ha fissato in circa 20 milioni di euro il prezzo minimo per la cessione della società. Detto più volte che non esistono, al momento, imprenditori interessati a rilevare il club e che difficilmente qualcuno potrà garantire gli stessi investimenti di Lotito e Mezzaroma, proviamo a capire da quali ragionamenti sia scaturita questa richiesta. Anzitutto i soldi spesi dal 2011 ad oggi: basta leggere i vari bilanci per capire che i patron, sin ora, non hanno guadagnato un euro dall'investimento Salernitana e che, soprattutto nelle categorie inferiori, i costi siano stati inferiori ai ricavi. Solo la promozione in serie B ha permesso di migliorare la situazione, ma gli incassi al botteghino (per quanto imponenti), gli sponsor e i soldi dei diritti tv non hanno consentito di pareggiare i conti, soprattutto perchè la società ha deciso di non cedere i pezzi pregiati della rosa preferendo conservare il patrimonio tecnico, una scelta che meriterebbe maggiore considerazione e rispetto da parte della tifoseria.

In 5 anni e mezzo, dunque, Lotito e Mezzaroma hanno sborsato circa 15 milioni di euro, una media di quasi 3,8 milioni a campionato: cifre in linea con gli altri club, ci mancherebbe, garantite tuttavia anche in D ed in Seconda Divisione, quando tantissime squadre vivevano dei contributi under senza investire nulla sulla prima squadra. A questa cifra va aggiunto il valore attuale del parco giocatori: il cartellino del solo Coda è valutato 3 milioni di euro, un milione quelli di Odjer e Donnarumma, due atleti ancora giovani e che hanno davanti 10-12 anni di carriera ad altissimi livelli. Valore superiore ai 4-500mila euro anche per Tuia, Vitale e Busellato, cifre che, sommate al costo di tutti gli altri, fanno lievitare il prezzo della società ad oltre 20 milioni di euro.

C'è un'altra riflessione da fare, forse la più importante. Un investitore che intende acquistare la Salernitana oggi, si ritroverebbe a partire dalla B, con tanti giocatori validi di proprietà, un marchio sulle maglie (che la società lascerebbe gratuitamente "in eredità", contrariamente a quanto fatto da Lombardi) e con una sola categoria da scalare per mettersi in tasca i soldi degli abbonamenti e dei diritti tv Sky, pari o superiori ai 15 milioni di euro (il Pescara, con meno spettatori, ne ha avuti 18). Un ingresso, dunque, "facilitato" rispetto alla scelta di Lotito e Mezzaroma di partire da zero e dall'Eccellenza, con 300mila euro a fondo perduto solo per essere ripescati in serie D. Altro che prezzo sproporzionato, dunque: la Salernitana ha legittimamente fissato il prezzo, consapevole che nessuno, di questi tempi, potrà fare un'offerta adeguata. Ha davvero un senso dire: "Lotito vattene"?

Gaetano Ferraiuolo