Il tifo all'epoca dei social network

Allarme e riflessioni di Mezzaroma: quando un nick destabilizza l'ambiente

Salerno.  

Lo ha detto il presidente Marco Mezzaroma: “Ringrazierò sempre chi ci sostiene, il cosiddetto dodicesimo uomo in campo”. Sostenere la propria squadra è un dovere per i veri tifosi. A Salerno, per fortuna, ci sono anche quelli, il famoso “zoccolo duro”, costituito da 8-10mila supporter che saranno sempre e comunque vicini alla squadra. Il problema non è costituito da loro o dai cosiddetti “occasionali”, cioè i presenti nelle partite di cartello, ma dai “presunti” tifosi da social. Sia ben chiaro, sui social ci sono anche persone obiettive, che magari criticano anche severamente l'operato della società, in maniera del tutto sincera e costruttiva. Un social network però dà parola e spazio anche agli “anarchici del sistema”, cioè coloro che non hanno regole: si pensa che magari dietro un nick di comodo o anche dietro il proprio vero nome e cognome, tutto è consentito, anche criticare società, dirigenti e addetti ai lavori in maniera violenta e offensiva.

Lo stesso Mezzaroma oggi ci ha riferito: “ Sul web, purtroppo, vige la regola del complottismo, della polemica a tutti i costi, del porsi problemi mesi o anni prima che si verifichino. A chi si fa un danno? A Lotito, a Mezzaroma o alla Salernitana che è patrimonio di tutti? So bene che la mia visione del calcio è utopistica, ma in questo ambiente non mi diverto più”. Come dargli torto? Oggi tutti, compresi i calciatori, hanno uno o più social di riferimento, su tutti Facebook e Twitter. Non si crea un clima ideale a questi ultimi, che tutto sommato, sono ragazzi giovani e comunque alcuni di essi molto condizionabili dall'ambiente. Poi ci si lamenta se determinati calciatori diventano campioni quando giocano in squadre di provincia e si scoprono brocchi a Salerno. Dovremmo imparare proprio dalle piccole realtà calcistiche, alleggerire le pressioni ambientali e, di conseguenza, lasciare esprimere al massimo le potenzialità dei singoli. Se la società, un anno fa, avesse acquistato i calciatori giovani e sconosciuti che hanno fatto la fortuna del Crotone, quanti abbonamenti sarebbero stati sottoscritti? E' proprio così difficile fare questo salto di qualità?

Maurizio Grillo