Incredibile, ma vero. Ancora una volta il giudice sportivo ha inteso perdonare il comportamento vergognoso assunto dai tifosi del Verona che, per la seconda partita consecutiva, hanno deciso di accogliere la tifoseria avversaria con cori di stampo razzista e striscioni dal contenuto ignobile. Già durante la sfida contro la Salernitana era accaduto qualcosa di particolarmente grave: dal coro "sporchi e terroni" ai "buu" nei confronti del portiere Gomis passando per i fischi a Minala durante il riscaldamento, una serie di azioni reiterate che avrebbero meritato sanzioni severissime ed un intervento immediato da parte del direttore di gara che, al contrario, ha fatto finta di nulla senza far riferimento nel referto stilato a fine gara. Possibile che nessuno abbia sentito nulla? Possibile che ad alcune tifoserie si consenta di assumere un comportamento razzista, discriminatorio e offensivo senza che il giudice sportivo e il presidente della Lega di B prendano provvedimenti immediati? La colpa va attribuita anche agli arbitri, protagonisti in negativo di questo campionato di B sempre meno credibile. Per regolamento, dovrebbero e potrebbero sospendere le partite a tutela dei calciatori e delle tifoserie offese.
La settimana scorsa, in occasione del big match col Benevento, sono accaduti fatti ancora più gravi. In un calcio che vieta trasferte, gemellaggi e coreografie, viene permesso ai tifosi del Verona di esporre due striscioni gravemente offensivi nei confronti del popolo beneventano. Dal classico "Simmiee" allo slogan "Carta con carta, vetro con vetro, voi con l'umido", senza dimenticare il coro "Terroni, terroni" che ha accompagnato l'ingresso in campo delle squadre, senza che i telecronisti facessero alcun accenno a quanto stava accadendo sugli spalti. Possibile che Abisso non abbia sentito? Come può essere mai credibile un sistema che ammette comportamenti del genere? Chi ha autorizzato l'esposizione di quegli striscioni nel settore distinti? Caro Pecchia, un messaggio vogliamo rivolgerlo anche a lei. Il mister ha parlato di "una città offesa per l'espulsione di Pazzini", noi aggiungiamo che è tutta l'Italia civile ad offendersi per il reiterato comportamento di una parte del suo pubblico, non nuovo ad episodi del genere. Pecchia, che al Sud ha giocato ed è stato osannato e rispettato, dovrebbe sapere che la sua squadra(surclassata sul campo dal Benevento dal primo al novantaquattresimo) meritava di giocare con la curva completamente vuota: a quel punto il risultato sarebbe stato lo stesso?
Tutti, Hellas Verona compreso, dovrebbero prendere le distanze da questa frangia di pseudo-tifosi che continua a rovinare quello che era il gioco più bello del mondo, ma che ha perso totalmente credibilità. Al presidente Abodi il compito di intervenire tempestivamente: lasciare impunita la curva del Verona (ma il discorso vale per tutti) significa giustificare e autorizzare comportamenti inammissibili, totalmente contrari a quello che dovrebbe essere lo spirito dello sport. Il giudice sportivo, tuttavia, la decisione l'ha già presa: nessuna multa, nessuna chiusura dello stadio, neanche un minimo accenno all'accaduto nel comunicato emesso martedì. Altra occasione persa per far fare a tutti un salto di maturità...
Gaetano Ferraiuolo
