Esaltarsi dopo la vittoria contro un modesto Vicenza sarebbe sbagliato, ma la Salernitana vista all'opera stasera ha convinto sotto tutti i punti di vista. Bravo Bollini a modellare una squadra capace di sorprendere l'avversario, di arrivare sempre prima sul pallone e di custodire fino alla fine il preziosissimo vantaggio rischiando soltanto in un'occasione, quando Gomis ha deviato in corner un tiro da distanza ravvicinata di Giacomelli. Contrariamente a quanto accaduto nelle prime gare della nuova gestione tecnica, la fase difensiva ha funzionato alla perfezione. Bernardini è l'emblema di un reparto che sta crescendo settimana dopo settimana e che sta acquisendo sicurezza da quando c'è stato il cambio di guardia tra i pali. Gomis è riuscito a dare sicurezza a tutti i compagni, finalmente più decisi in fase di spinta e insuperabili nel gioco aereo. Nota di merito anche per Schiavi e Tuia, molto criticati fino alla settimana scorsa, ma apparsi in crescita soprattutto sul piano della concentrazione. A sinistra prova ordinata di Bittante, alla seconda partita consecutiva dal primo minuto in un ruolo non propriamente consono alle sue caratteristiche.
Se la difesa ha retto bene, merito va attribuito anche a centrocampo. L'interrogativo è lecito: e se avesse ragione Lotito? Minala, per la seconda gara di fila, ha fatto la differenza recuperando un'infinità di palloni e denotando personalità e carattere, Ronaldo si trova a suo agio con due mastini al suo fianco e dispensa assist a ripetizione, Busellato è uno dei pochi calciatori realmente insostituibili, lo stesso Odjer ha avuto un ottimo impatto sulla gara sfiorando finanche la rete del raddoppio. Voto alto per tutti, dunque, anche per un Rosina straordinariamente generoso e capace di prendere per mano i compagni nei rari momenti di difficoltà. I tifosi chiedevano una prestazione grintosa, caparbia e coraggiosa, oggi la Salernitana ha risposto alla grande. Avanti così!
Gaetano Ferraiuolo
