A tutti può capitare di attraversare un periodo negativo, soprattutto se non hai svolto regolarmente il ritiro estivo nè il richiamo di preparazione invernale a causa di un infortunio che ti frena nel momento migliore della stagione. A Salerno, però, qualcuno aveva messo incomprensibilmente in discussione un professionista esemplare come Alessandro Rosina, calciatore che forse non sempre ha acceso la luce come lecito attendersi, ma che si è dimostrato un autentico leader della Salernitana. L'ex Catania, dopo aver deluso contro Verona e Novara, è stato tra i migliori in campo in senso assoluto ed ha sfiorato anche il gol del raddoppio sul finire della partita, un 7 in pagella assolutamente meritato per un giocatore che, se in giornata, può far fare il salto di qualità a tutti i compagni.
Al di là di un paio di giocate da fuoriclasse (su tutte uno stop al volo su lancio di Ronaldo a inizio ripresa), Rosina si è distinto per la capacità di prendere per mano la squadra nei rari momenti di difficoltà. In fase di non possesso, infatti, il fantasista si è sacrificato tantissimo recuperando un'infinità di palloni e facendo ripartire i granata in contropiede con grande pericolosità. Dai suoi piedi sono nate le azioni più pericolose, peccato soltanto che la Salernitana non sia riuscita ad essere lucida negli ultimi 16 metri tenendo in vita fino al 95' un Vicenza praticamente non pervenuto. Ad ogni modo la sfida del "Menti" restituisce all'esigente popolo salernitano un Rosina rinato, in crescita atleticamente e determinante come lecito attendersi. Dai suoi piedi passeranno tantissimi punti fino al termine del girone di ritorno...
Gaetano Ferraiuolo
