Una delle scene più belle della partita di ieri è la corsa di Raffaele Schiavi verso Ronaldo non appena l'arbitro ha emesso il triplice fischio finale, un abbraccio che sapeva di liberazione dopo una vittoria fondamentale ottenuta anche per merito di due calciatori massacrati da tifosi e opinione pubblica, ma che stanno dimostrando di poter dare una grossa mano a questa Salernitana. Il difensore cavese, in particolare, ha fatto di tutto per restare a Salerno "perchè"- come disse l'agente ai nostri microfoni "tiene moltissimo alla maglia granata e ha sempre fatto la differenza in questa categoria". Se contro il Novara era apparso ancora in leggero ritardo di condizione pur cavandosela senza sbavature sul diretto avversario, ieri Schiavi è stato protagonista di una partita quasi perfetta, giusto mix tra concentrazione, cattiveria agonistica ed esperienza. Ebagua prima e De Luca poi non hanno praticamente toccato palla e per 90 minuti l'ex Frosinone sembrava essere tornato quel difensore arcigno e insuperabile che la Salernitana ha fatto di tutto per acquistare l'anno scorso. Continuasse così, potrebbe essere davvero il girone di ritorno del riscatto, un modo per riportare dalla sua parte anche quei tifosi- e sono tanti- che lo avrebbero ceduto al miglior offerente senza rimpianti.
Ronaldo, invece, è ormai una piacevole conferma. Non appena il brasiliano ha avuto la possibilità di giocare con maggiore continuità, sono emerse quelle doti tecniche innegabili e che vengono esaltate allorquando al suo fianco ci sono due mastini che corrono anche per lui permettendogli di giganteggiare in cabina di regia. "Non capisco perchè si invocava l'acquisto di un centrocampista: Ronaldo sta crescendo, è rientrato Odjer che è il più forte della squadra e tutti stiamo dando una grossa mano alla fase difensiva" ha sottolineato Busellato togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Guai, ovviamente, ad esaltarsi o a pensare che la Salernitana abbia risolto tutti i problemi rivalutando chi era già in rosa. Di certo c'è, però, che valorizzare due calciatori apparentemente separati in casa potrebbe essere un autentico capolavoro di un alleantore davvero bravo nella gestione del gruppo e che, con coraggio, ha dato fiducia a due degli artefici del successo di ieri.
Gaetano Ferraiuolo
