Per poter alimentare i sogni play off o, comunque, per poter vivere il girone di ritorno da protagonisti senza sofferenze è fondamentale ripristinare la legge dell'Arechi. Sin qui, infatti, la Salernitana non sempre è riuscita a far fruttare la grandissima spinta del pubblico di casa e i risultati sono stati altalenanti: vittorie contro Trapani, Benevento, Ternana, Perugia e Spezia, pareggi con Verona, Entella, Pisa, Pro Vercelli e Novara, sconfitta brucianti col Vicenza e contro il Carpi, per un totale di 20 punti e 17 gol segnati. L'appello di Bernardini in conferenza stampa è assolutamente condivisibile: "?Fuori casa è difficile far punti in questa categoria, per il salto di maturità occorre vincere in casa. L'Arechi deve essere il nostro fortino, dobbiamo sfruttare il grande vantaggio di scendere in campo con la spinta di 10mila persone". ?In attesa di capire se la vittoria di Vicenza riavvicinerà una fetta di pubblico allo stadio dopo il minimo stagionale della settimana scorsa, va detto che il calendario interno sorride ai granata, almeno fino ad aprile.
La Salernitana, infatti, in casa ospiterà in ordine cronologico Cesena, Spal, Brescia, Ascoli, Cittadella e Latina, 18 punti alla portata e che potrebbero permettere davvero di sognare prima del grande finale. All'Arechi, infatti, da marzo in poi ci saranno due top club come Bari e Frosinone e poi l'Avellino per il derby del riscatto: facile prevedere uno stadio gremito in ogni ordine di posto in tutte e tre le occasioni, quando il fattore "dodicesimo uomo" sarà davvero determinante come sempre accaduto nella storia granata. Si cominci a pedalare, dunque, già da sabato pomeriggio: il Cesena è in ripresa, ma con quella curva nessun traguardo sarà aprioristicamente precluso.
Gaetano Ferraiuolo
