Cammarota: "Figli di un Dio minore, siamo colonia laziale"

Parla il consigliere comunale: “Bollini seconda linea della Lazio, abbiamo orizzonti limitati”

Salerno.  

Ospite negli studi di Granatissimi, il consigliere comunale Antonio Cammarota ha affrontato con toni molto perentori il tema della multiproprietà mostrando un certo scetticismo su un possibile futuro da protagonista della Salernitana: “Abbiamo già vissuto a Salerno la multiproprietà con Casillo, ma in quel caso il Foggia era un club non superiore alla Salernitana. Ora siamo una colonia laziale, con orizzonte limitato: Lotito è talmente intelligente che, dopo la protesta della curva dettata da un rigurgito di dignità, ha fatto un passo indietro, ma l’amore che decanta deve essere dimostrato. Le sue parole di critica sono state sostituite con ipocrisia, il mercato è lo specchio del mio pensiero.  Siamo figli di un Dio minore: Lotito è romano, la Lazio è la squadra della Capitale, bisogna aspettare tempi migliori per capire cosa voglia realmente fare con la Salernitana. Minala sta facendo bene, ma è come se avesse la maglia biancoceleste addosso. Ci troveremo sempre a cospetto di una limitazione, non è giusto nei confronti del popolo di Salerno. Lotito chiarisca bene i progetti, ma se voleva vincere davvero poteva investire quest’anno approfittando del livello assolutamente mediocre di questo campionato”.

Caramanno prosegue: “Strakosha gioca titolare nella Lazio dopo essersi fatto le ossa a Salerno spaccando le nostre. Noi siamo terra di allenamento, questo non va bene: non voglio che Salerno sia colonia laziale. Mi dispiace, il mio motto è “vivere ultrà per amare Salerno”, mi piace il calcio della bandiera e non della moneta. Ci sono ragazzi che lavorano una settimana per pagarsi le trasferte, bisogna avere rispetto per queste persone. Ci siamo dimenticati cosa è accaduto con Inzaghi? Bollini non è la seconda linea della Lazio? E’ evidente il modus operandi della società, siamo figli di un Dio minore”.

Infine sull’aspetto tecnico: “Vittoria importante a Vicenza, fuori casa è fondamentale fare risultato. E’ un campionato che si divide in due parti: la regular season e gli spareggi play off e play out. La Salernitana deve continuare a correre, a giocare da squadra, c’è bisogno di continuità. Voglio fare i complimenti a Massimiliano Busellato, un calciatore che a me ricorda moltissimo Giacomo Tedesco per la capacità di buttarsi negli spazi. Noto miglioramenti di tutti, ma occhio al Cesena: è un avversario molto forte, che ha messo in crisi la Roma in coppa Italia. Tocca a Lotito dimostrare di amare Salerno, i tifosi e la Salernitana più di quanto dica”.

Redazione Sport