Acquisti, rientri, duttilità: riflessioni sulla rosa granata

Molti calciatori possono ricoprire più ruoli, emblematica la sfida di Vicenza

Salerno.  

"Non ci piace fare la collezione delle figurine Panini, acquistiamo in base a ciò che serve con l'obiettivo di migliorare la rosa senza turbare gli equilibri dello spogliatoio. Anche il mister ci ha dato indicazioni precise, la sua e la nostra volontà è quella di valorizzare al massimo una rosa che non si è espressa per quelle che sono le sue reali potenzialità". Parole e musica del presidente Claudio Lotito, concetti espressi a più riprese e che, alla luce di quanto accaduto a Vicenza, iniziano ad assumere una valenza diversa. "Ci rimanevo male quando leggevo che invocavate un centrocampista: c'è anche il rientro di Odjer che è il più forte della squadra, che volevate di più?" ha aggiunto Busellato in sala stampa venerdì sera avvalorando la tesi del patron e del direttore sportivo, "bacchettato" da qualcuno per non aver rinforzato la squadra a gennaio, ma abile a trattenere a Salerno elementi richiesti da tutte le big della categoria. L'interrogativo è legittimo: che la Salernitana sia più completa di quanto non sembrasse? Il segreto? La duttilità di molti giocatori. Bittante è un emblema: la sua capacità di giocare anche sulla sinistra ha permesso a mister Bollini di sfruttare le doti di spinta di Vitale e di avere una valida alternativa sulla fascia a centrocampo. Già, il centrocampo, reparto spesso bistrattato (anche noi, per la verità, esprimemmo una serie di perplessità post mercato), ma che sta crescendo partita dopo partita.

Nella mia carriera ho vinto tanti campionati con centrocampisti non dotati tecnicamente, ma che correvano tantissimo e recuperavano una marea di palloni” ha detto più volte Fabiani, anche in questo caso i fatti gli danno ragione. Da quando Ronaldo ha al fianco due mastini che corrono per due e che gli coprono le spalle, la Salernitana ha trovato in casa quel regista che sembrava mancasse. Minala si è calato benissimo nel ruolo e denota qualità interessanti, il rientro di Odjer è preziosissimo, Busellato si sta rivelando uno dei migliori della categoria, all’occorrenza anche Zito e Improta possono fungere da mezz’ali, un po’ di riposo permetterà anche a Della Rocca di essere nuovamente decisivo come accaduto per buona parte del girone d’andata. Sicuri, insomma, che Crimi (due panchine su due a Cesena sin ora) debba essere considerato un grande rimpianto?

L’unico dubbio, dunque, non riguarda il reparto difensivo (i centrali sono cinque, a destra possono disimpegnarsi in tre, in quattro a sinistra considerando anche l’adattabilità di Luis Felipe), quanto l’attacco: se Coda non segna, chi fa gol? Non è un caso che Bollini stia lavorando moltissimo sugli inserimenti senza palla dei centrocampisti, chiamati a partecipare più attivamente alla fase offensiva. E’ sempre in casa che va cercato il rinforzo, come accaduto con Ronaldo: Donnarumma, potenzialmente, ha nei piedi quei 7-8 gol che nel girone di ritorno potrebbero permettere alla Salernitana di volare, senza dimenticare che Improta nasce seconda punta, che Sprocati è un buon giocatore e che Rosina, se svincolato da compiti gravosi in fase di non possesso, può segnare e far segnare come accaduto a Bari soprattutto da febbraio in poi un anno fa. 

Redazione Sport