Zaniolo: "L’Arechi è il bomber della Salernitana"

L’ex attaccante granata ricorda il 6-1 del 2004: “Gruppo fantastico, vittoria determinante”

Salerno.  

Quando la Salernitana vinse per 6-1 contro il Cesena dando definitivamente un calcio alla crisi e alla contestazione, lui ebbe il merito di disputare una grandissima partita e di segnare il primo gol con la maglia granata. Era il novembre del 2004 e la formazione di Gregucci, in uno stadio vuoto ed in contestazione, asfaltò l’undici romagnolo grazie anche ad Igor Zaniolo, trascinatore di un gruppo che lo elesse leader indiscusso sin dai primi allenamenti. Ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine l’ex attaccante di Messina e Ternana ha ricordato così quel pomeriggio:

Salernitana-Cesena 6-1,  tanti anni dopo l’emozione è sempre la stessa…

“Sicuramente sì. Ricordo benissimo quella partita, a cospetto di un avversario che stava facendo bene e che veniva a Salerno con la speranza di vincere la partita. Per noi era stata una settimana complicata, contraddistinta dalla contestazione dei tifosi che decisero di disertare in massa lo stadio. Avemmo uno scatto d’orgoglio, capimmo che bisognava riconquistare la fiducia di tutto l’ambiente e disputammo una gara quasi perfetta, vinta addirittura con cinque gol di scarto”.

Uno di questo portò proprio la firma di Zaniolo…

“Ci fu un cross di Ferrarese dal fondo, anticipai di testa il portiere e segnai il primo gol con la maglia della Salernitana, una rete che ci permise di andare all’intervallo con due reti di vantaggio e maggiore serenità. Nella ripresa si scatenarono gli attaccanti. Fui felice perché quel gruppo era unito, speciale, soprattutto dopo l’arrivo di mister Gregucci. Ricordo che legai tantissimo con Manuel Coppola e Maurizio Lanzaro, fuori dal campo trascorrevo tantissimo tempo con loro. Eravamo affiatati, quando la Salernitana raggiunse l’obiettivo della salvezza festeggiamo con entusiasmo”.

Che ricordi ha della curva?

“Quando attaccavamo sotto la Nord avevamo due marce in meno. Si può dire che la Sud sia il vero bomber della Salernitana, sembra quasi che il pallone lo buttassero loro in porta a suon di cori e frasi di incitamento. Quando iniziavano a spingere, ci davano una carica incredibile e rappresentavano davvero il dodicesimo uomo in campo. E’ stato veramente un onore indossare quella maglia”

Venendo all’attualità, dove può arrivare questa Salernitana?

“Sto seguendo la squadra e sicuramente a gennaio sono arrivati calciatori interessanti. E’ un torneo lungo ed equilibrato, la classifica è molto corta e sono convinto che la Salernitana possa ancora credere nella qualificazione ai play off. Sarebbe un riconoscimento minimo per una piazza del genere. Certo, è fondamentale battere il Cesena: se non hai continuità e alterni vittorie e sconfitte, non vai da nessuna parte”.

Lotta per la A e per la salvezza: quali i suoi pronostici?

“Io credo che la Spal abbia tutte le carte in regola per centrare la promozione diretta. Quando hai entusiasmo e non hai l’obbligo di vincere, tutto ti riesce può facile e si stanno creando le condizioni per scrivere la storia. Secondo me arriveranno tra le prime due, sarebbe un riconoscimento meritato per quanto stanno facendo. Vedo benissimo anche il Frosinone, alla lunga anche il Verona metterà da parte queste difficoltà e dimostrerà di essere la squadra tecnicamente più forte. In coda la classifica rispecchia i reali valori: le ultime tre mi sembrano inferiori rispetto alle altre”. 

Maurizio Grillo