Caos Avellino, la decisione dell'Osservatorio

Tifosi puniti dopo l'aggressione ai dirigenti del Verona, la società potrebbe fare ricorso

Salerno.  

Pugno di ferro dell'Osservatorio del Viminale sulle manifestazioni sportivi. Dopo quanto accaduto sabato scorso in occasione della sfida tra Avellino e Verona (con l'aggressione ai danni di alcuni dirigenti scaligeri ad opera di pochi teppisti), la società biancoverde potrebbe giocare le prossime partite senza l'importante supporto del pubblico locale che, immediatamente, si è dissociato dal comportamento illegale di delinquenti che nulla hanno a che vedere con la torcida avellinese e con una curva che, anche sabato, ha incitato la squadra del cuore dal primo al novantesimo assumendo un comportamento impeccabile. Evidentemente, però, non è bastato e per pochi cani sciolti rischia di pagare una città intera.

Come sempre. Questo quanto stabilito in merito alla sfida contro il Vicenza, prossima gara casalinga dell'Avellino: "L’Osservatorio sospende il giudizio al fine di approfondire l’analisi, attraverso l’acquisizione di ulteriori elementi di valutazione e, nel frattempo, incarica la Lega di Serie B di dare comunicazione alla U.S. Avellino di non avviare ovvero sospendere la vendita dei tagliandi del settore “Curva Sud” dello stadio “Partenio/Adriano Lombardi” e ai residenti nella Regione Veneto, con contestuale, momentanea sospensione del programma di fidelizzazione del Vicenza Calcio".

Possibile sia vietata anche la trasferta di sabato pomeriggio a Cittadella, le restrizioni potrebbero estendersi anche ai due derby contro Benevento e Salernitana che i lupi giocheranno in campo esterno. "Perchè nessuno ha chiuso la curva del Verona per i cori razzisti nei confronti del Sud?" è interrogativo piuttosto comune, "Perchè chiudere una curva intera per episodi verificatisi lontani dallo stadio e per i quali gli ultras non hanno colpa?" aggiunge invece qualcun'altro. Ad ogni modo è la vittoria di pochi facinorosi che rischiano di infangare ingiustamente un intero popolo che non potrà seguire come merita la squadra del cuore.

Redazione Sport