Squadre B, De Laurentiis vs Lotito

Il presidente del Napoli: "Controlla tutto lui". In FIGC si parla di multiproprietà

Salerno.  

Andrea Abodi prossimo presidente della FIGC favorirebbe indirettamente la lotta della Salernitana per la serie A? Prematuro parlarne ora, di certo c'è che l'ex patron della Lega B ha lasciato intendere a più riprese che le attuali normative potrebbero cambiare nei prossimi anni permettendo a Mezzaroma di restare al timone dei granata in caso di promozione. "Se diventasse proprietario al 100% non credo potrebbero esserci problemi, vediamo cosa accadrà in futuro" disse in esclusiva ai nostri microfoni un mese fa, confermando che la regola sulla multiproprietà sarà rigida per i parenti di primo grado, ma non per gli affini.

"Il calcio di oggi non può favorire avventurieri ed estromettere imprenditori seri e facoltosi solo perchè parenti del presidente della Lazio" ha ribadito l'avvocato Gentile, da sempre molto sensibile a questa tematica. C'è chi, invece, spinge per le cosiddette squadre B: è il caso della Juventus di Agnelli (notoriamente non in ottimi rapporti con Lotito), ma anche del Napoli di Aurelio De Laurentiis. Il numero uno azzurro, poco prima della partita Champions contro il Real Madrid, si è espresso così: "Io e il presidente Agnelli avremmo voluto dare spazio alle squadre B ma Lotito comanda tutto, ha influenza sulle 14 società minori di massima serie dimenticando una cosa fondamentale: senza le prime sei per bacino d’utenza, cosa sarebbe la Serie A? Le votazioni dovrebbero riguardare anzitutto questi club, poi tutti gli altri. Al contrario Lotito, per farsi bello perché ha interessi in Serie B e Lega Pro, sta andando in direzione diametralmente opposta forte dell'aiuto degli altri 14 club. Così non cambierà mai nulla".

Redazione Sport