E' sempre più fuga dall'Arechi. Chi si aspettava uno stadio gremito dopo la bella vittoria di Vicenza è rimasto fortemente deluso; l'exploit del "Menti", infatti, non è bastato per scatenare nuovamente l'entusiasmo popolare e tutti i settori presentavano ampi spazi vuoti nonostante la classica impennata delle ultime ore. Dalla prima partita casalinga ad oggi, la Salernitana ha perso quasi 12mila tifosi, un dato che dovrebbe far riflettere più delle prestazioni di Rosina e dell'astinenza di Coda. Quali i motivi? Tanti, proviamo a sintetizzarli così:
-paura di un campionato anonimo. Questa Salernitana, a detta di molti tifosi, non avrà problemi a salvarsi, ma non è ritenuta all'altezza per lottare per i play off. La paura è di vivere una stagione "piatta", senza grossi obiettivi. Anche in clima sugli spalti è meno trascinante del solito da qualche settimana a questa parte, le potenzialità di Salerno sono nettamente superiori
-la squadra non entusiasma e non è entrata nel cuore della gente. C'è bisogno di creare quel clima di "simbiosi" molte volte invocato da Bollini. Allenarsi costantemente a porte chiuse e isolarsi dalla tifoseria, tuttavia, non aiuterà certo a fare questo salto id qualità
-prezzi e assenza di iniziative. In tantissimi chiedono ormai da un anno e mezzo la riproposizione del "Tutti uniti all'Arechi", operazione simpatia che in passato garantiva la presenza in media di 2200 persone in più nel settore distinti. E' nell'interesse di tutti riconquistare le nuove generazioni, sempre più lontane dalla prima realtà calcistica cittadina
-risultati altalenanti. La Salernitana non riesce a dare una svolta a questa stagione, frena nei momenti decisivi e riparte inaspettatamente quando il destino sembra segnato. Servono come il pane 3-4 vittorie di fila per riaccendere la passione
-strappo con Lotito. Il passo indietro del patron, ad ora, non è bastato, ma ieri, finalmente, non ci sono stati quei cori offensivi che spesso si ascoltavano nel settore distinti
-cambio di mentalità. Un tempo bastava vedere in campo una maglia granata per assicurare la presenza sui gradoni, oggi Salerno pretende tutto e subito e si riscopre innamorata solo in concomitanza con grandi eventi sportivi. "Meno tifo social, più calore sugli spalti" è motto assai gettonato.
Onore, dunque, agli 8990 spettatori che ieri hanno provato a spingere la Salernitana dal primo al novantesimo rappresentando il dodicesimo uomo. Non a caso il gol è arrivato ancora una volta attaccando sotto la curva Sud, il cuore pulsante del tifo granata. Dalla tribuna, invece, selva di fischi per Rosina ed Improta, ma soprattutto per mister Bollini, reo di aver sbagliato formazione e di aver tardato alcune sostituzioni. "Basta scienziati a Salerno" e "Ci hai fatto perdere altri due punti in casa" due dei commenti più in voga. A fine gara delusione visibile, ma nessun fischio: la squadra è questa, bisognerà sostenerla fino alla fine.
Gaetano Ferraiuolo
