Quella di domani è una partita di fondamentale importanza per la Salernitana, chiamata a dare un senso ad una stagione sin qui obiettivamente al di sotto di aspettative e potenzialità. I granata, tuttavia, dovranno affrontare un avversario in grande crescita, capace di conquistare due pareggi in rimonta fuori casa e che, tra le mura amiche, ha tutte le carte in regola per dare continuità alla striscia di sei risultati utili consecutivi. Anche per le statistiche potrebbe essere un sabato interessante per il cavalluccio marino; la Salernitana, infatti, in B non vince due trasferte consecutive ormai da 9 anni e bisognerà sfatare assolutamente anche questo tabù. In generale, in cadetteria, la formazione di Lotito e Mezzaroma ha trionfato lontano dall'Arechi soltanto in tre occasioni, quattro se si considera il blitz di Lanciano nella finale d'andata dei play out; l'anno scorso Menichini espugnò il "Manuzzi" di Cesena al 95' grazie ad un colpo di testa di Bagadur, quest'anno Bollini ha battuto a domicilio il Frosinone e il Vicenza, campo storicamente ostile ai colori granata.
L'ultima volta che la Salernitana ha vinto due trasferte consecutive è storia del campionato 2008-09: fu "Emilia Romagna felix" per la formazione di Castori, capace di espugnare il campo del Modena e quello del Piacenza con il risultato di 1-0, in entrambi i casi grazie ad un gol di Dino Fava. L'impresa era riuscita anche a Gregucci nell'ultima stagione targata Aliberti: la Salernitana, infatti, vinse per 3-1 a Bari e 2-1 a Bergamo con l'Albinoleffe nel dicembre 2004 trascinata da un super Palladino e dalle giocate strepitose del fantasista Davide Bombardini, decisivo al "San Nicola" con una rete di pregevolissima fattura. Impresa bissata anche nel girone di ritorno: Lanzaro ammutolì il "Garilli" nella sfida di Piacenza, Palladino e Galasso gelarono l'Adriatico di Pescara alimentando le speranze play off di una squadra che, al contrario, si salvò a fatica sul campo prima delle vicende extragiudiziarie che la costrinsero a ripartire dalla Lega Pro con una diversa denominazione. Bene anche Stefano Pioli nel torneo precedente, in quel caso con un doppio 1-0: Camorani decise la sfida contro l'Albinoleffe, Longo quella contro il Venezia poco prima di Natale, sei punti che portarono i granata nella zona sinistra della classifica dopo un periodo alquanto buio e altalenante.
Andando ancora indietro con la memoria, ricordiamo anche i campionati 1997-98 e 1999-2000: nel primo caso la Rossi band espugnò Verona e Reggio Emilia (a segno, rispettivamente, Greco, Kolousek e Galeoto, sei punti fondamentali per spiccare il volo verso la A), nel secondo la Salernitana di Cagni vinse a Genova contro la Sampdoria (4-2, show di Di Michele e Vannucchi) e al "Recchioni" di Fermo grazie ad una strepitosa rimonta. Chi ha fatto meglio di tutti negli ultimi 20 anni in B è stato indubbiamente Zeman: nel 2001-02, infatti, i granata vinsero tre trasferte di fila battendo consecutivamente Pistoiese (2-1), Messina (3-1) e Cosenza (3-2), serie interrotta contro l'Ancona di Spalletti pur avendo segnato il gol più veloce della storia del torneo di B. A Bollini il compito di sfatare questo tabù.
Gaetano Ferraiuolo
