In sala stampa ha parlato per primo il tecnico della Spal Leonardo Semplici, molto soddisfatto per la vittoria della sua squadra: "Siamo sempre abituati a fare la partita. Eravamo reduci da una gara molto sofferta, dispendiosa sul piano psicofisico e proprio per questo ho deciso di cambiare nove calciatori affidandomi a gente che vale quanto i titolari. Sono convinto di allenare un gruppo valido, in cui tutti possono fare la differenza sia in casa, sia in trasferta. Si sono fatti trovare pronti, hanno dato conferma di questa crescita in uno stadio difficile come quello di Salerno. Dedico questo successo, meritato, al mio staff, che mi ha dato delle giuste indicazioni sostenendomi nelle scelte". Sull'avversario: "Sicuramente per la Salernitana non è semplice giocare ascoltando i fischi della curva sin dal riscaldamento, ancor più complicato se c'è lo sciopero del tifo. Le aspettative probabilmente erano divese, anche questa componente può aver inciso".
Sull'undici titolare, Semplici racconta un simpatico retroscena: "Quando stamattina ho detto la formazione ai ragazzi, qualcuno mi ha guardato sorpreso: ho detto che mi dovevano dimostrare che non mi ero sbagliato, che possiamo battere chiunque e che era arrivato il momento di fare il definitivo salto di qualità. Abbiamo dato filo da torcere alla Salernitana così come a Perugia e Verona nelle partite precedenti, siamo partiti forte perchè sapevamo che l'avversario stava attraversando un momento di difficoltà. Stiamo crescendo, rinnovo i miei complimenti a tutto il gruppo. Guai, però, ad accontentarsi: siamo a 51 punti, il campo dirà dove possiamo arrivare". Infine sull'arbitraggio: "Non mi va di commentare le scelte, non l'ho mai fatto. Non ero in posizione idonea per capire se era o meno rigore".
Maurizio Grillo
