Durante la trasmissione Granatissimi in onda ieri sera su Ottochannel (canale 696 del digitale terrestre), è intervenuto il presidente del club Mai Sola Antonio Carmando: "A Trapani è stata una prova indecorosa, una mancanza di rispetto nei confronti di tante persone che hanno sostenuto immani sacrifici pur di esserci. Noi lasciamo le famiglie a casa, spendiamo tanti soldi, giriamo l'Italia e non vogliamo essere presi in giro: si può perdere, ma non in questo modo. Gli avversari arrivano sempre primi sul pallone, non c'è cattiveria agonistica, la formazione è sempre sbagliata e spesso non vengono neanche sotto la curva a ringraziarci: in aeroporto ho chiesto io a Rosina di scusarsi a nome di tutta la squadra, un confronto civile, ma molto duro. Siamo estremamente delusi, così non si va da nessuna parte".
Dito puntato sull'allenatore: "Il fatto che Bollini non abbia più fatto entrare Joao Silva dopo la contestazione della tribuna fa capire che è un tecnico senza carattere. Non si possono affrontare le riserve della Spal con cinque difensori, soprattutto se stai giocando in casa: loro avevano fuori gente come Lazzari, Arini, Schiattarella, Floccari e Antenucci, noi non siamo stati in grado neanche di pareggiare. Un tempo l'Arechi era un fortino, oggi sembra quasi che abbiamo paura: ci vuole più coraggio, vedere Donnarumma in panchina è uno scempio. Si dia spazio ai nostri tre attaccanti senza inventarsi nulla: in campo vadano i più bravi. L'unico plauso voglio rivolgerlo a Gomis e Zito, due elementi che stanno onorando la maglia".
Sulla contestazione dei tifosi: "Civile, educata e senza costringere le forze dell'ordine ad intervenire, è frutto della nostra esasperazione. Non vogliamo vivere campionati anonimi, purtroppo si sta andando in questa direzione e il rapporto con la società non è più quello di una volta: occorre chiarezza e maggiore presenza sul territorio per capire quali siano i problemi. La nostra presa di posizione nasce dal forte sentimento che ci lega alla Salernitana: abbiamo criticato e contestato, ma alla fine abbiamo anche acquistato mille biglietti in due ore per la trasferta di Benevento. Saremo il dodicesimo uomo in campo anche lì, siamo gli unici a fare sempre la differenza".
Gaetano Ferraiuolo
