"Abbiamo investito tempo e risorse per risolvere il problema del manto erboso, per quanto ci riguarda siamo contrari alle manifestazioni estive nel nostro stadio. Come Salernitana ci opporremo, ci vuole rispetto per chi ha speso denaro mettendo a disposizione della città la propria competenza". Così parlava Claudio Lotito alla vigilia del derby d'andata tra Salernitana e Benevento, un appello che è rimasto inascoltato dal momento che il concerto di Tiziano Ferro in programma il prossimo 12 luglio allo stadio Arechi non sembra essere in discussione. Troppi i biglietti già venduti (con annessi alberghi prenotati da turisti di tutt'Italia) per annullare un evento che richiamerà a Salerno decine di migliaia di appassionati. "Stavolta sono dalla parte di Lotito, la Salernitana per contratto può opporsi. Si rischia di rovinare non solo il manto erboso, ma anche il sistema di drenaggio" disse ai nostri microfoni l'ex assessore allo sport Marco Petillo lanciando l'allarme. In effetti migliaia di persone che saltano e un palco così grande e pesante rischia di creare problemi non indifferenti ad una struttura che, al contrario, necessiterebbe di un restyling.
Quale l'accordo? La Salernitana, in nome dei buoni rapporti che intercorrono con l'amministrazione comunale, non porrà veti a patto che si stipuli con la ditta organizzatrice dell'evento una polizza assicurativa, con elevate somme da sborsare in caso di danni al manto erboso che penalizzino successivamente la prima realtà calcistica cittadina. Nei prossimi giorni il responsabile all'impiantistica sportiva Gianni Russo potrebbe prendere parte ad un incontro a Palazzo di Città per fare il punto della situazione e per farsi portavoce del pensiero di una società legittimamente infastidita e preoccupata. Lotito e Mezzaroma potrebbero chiedere che il concerto di Tiziano Ferro sia l'unica eccezione rispetto ad accordi presi tempo fa con l'amministrazione.
Gaetano Ferraiuolo
