10 partite in 10 orari diversi: l'incredibile indiscrezione

Si va verso una rivoluzione totale nel mondo del calcio

Salerno.  

Proprio qualche giorno fa parlammo delle stranezze e delle contraddizioni di un calcio che va avanti esclusivamente grazie alla passione popolare, ma che fa di tutto per svuotare gli stadi penalizzando la sua componente più importante (clicca qui per leggere l'articolo). Del resto è sotto gli occhi di tutti che, dalla A alla Lega Pro, la media spettatori è decisamente più bassa rispetto al passato, colpa anche dello stato indecoroso degli impianti sportivi e della scarsa competitività dei vari campionati, di livello alquanto mediocre sotto tutti i punti di vista. E' notizia di oggi che la serie A si avvia verso una clamorosa rivoluzione che confermerebbe la tendenza a voler allontanare il pubblico dai gradoni. Sembra, infatti, che il presidente Tavecchio sia un fautore della politica del "calcio spezzatino" che prevederebbe la disputa di dieci partite in dieci orari diversi: dal venerdì al lunedì sera, confermando le gare alle 12:30 e alle 18 senza tener conto delle esigenze di studenti, commercianti, lavoratori e di tutte quelle persone che non potranno sottoscrivere l'abbonamento perchè non sanno a che ora scenderà in campo la squadra del cuore. Si starebbe pensando di giocare anche il 26 dicembre e addirittura il primo gennaio emulando il modello inglese e già quest'anno la B non si fermerà a Pasquetta (Salernitana-Latina è in programma alle 15 del Lunedì dell'Angelo). Addio diretta gol, addio tutto il calcio minuto per minuto, addio aggiornamenti dagli altri campi per vivere con maggior emozione l'evento sportivo? Che i vertici del calcio capiscano che alla base deve esserci l'interesse dei tifosi: qualunque altra "rivoluzione" che va in senso contrario è destinata a fallire nel tempo...

Gaetano Ferraiuolo