Fava: "A Pisa come a Salerno: riconquistammo la gente!"

L'ex attaccante granata ricorda la sua esperienza all'Arechi

Salerno.  

In un'intervista pubblicata sul sito Gianlucadimarzio.com, l'ex attaccante della Salernitana Dino Fava ha parlato dell'attuale situazione del Pisa paragonandola alla sua esperienza con la maglia granata: "Accadde esattamente la stessa cosa a Salerno. Da gennaio non prendemmo più un euro e, nonostante questo, arrivammo in finale play-off di Lega Pro perdendola contro il Verona di Mandorlini. All’inizio la piazza ci criticava, in poco tempo portammo i tifosi tutti dalla nostra parte. Lì fu decisivo il Comune, perché la società fu completamente assente. Gattuso nei mesi scorsi ha avuto gli attributi nel parlare di queste cose apertamente, è stato uno dei pochi a denunciarle. Talvolta i calciatori, pur di continuare a giocare, non dicono niente con la speranza di recuperare questi soldi. Sono problemi che sicuramente ci sono in più società, pur non venendo fuori".

Fava- che gioca e segna ancora, in Eccellenza- ha poi ripercorso le fasi salienti della sua carriera: "Improvvisamente mi ritrovai a giocare a San Siro, a cospetto di avversari del calibro di Maldini e Kakà. In quei momenti quasi non ti rendi conto di quello che ti sta accadendo, ma posso assicurarvi che espugnare il Meazza, tra l'altro segnando un gol, è un'emozione incredibile. Il difensore più forte? Cannavaro, era praticamente insuperabile. Ho rifiutato un paio di volte di andare a Napoli: all'epoca disputavo l'Europa League con l'Udinese, non me la sentivo di scendere di categoria. L'anno successivo sbagliai ad accettare la proposta del Treviso: lì ho salutato la serie A, non eravamo attrezzati per disputare quel campionato. Adesso gioco ancora, mi diverto, non riesco a smettere: la passione è tanta, sono felice del rispetto che mi dimostrano compagni e avversari".

Redazione Sport