Salernitana bella di notte? Non molto, se si prendono in considerazione le sfide serali giocate nell'era Lotito-Mezzaroma. In totale, tra campionato, coppa Italia, play off e Supercoppa, i granata sono scesi in campo ben 44 volte sotto la luce dei riflettori dal 2011 ad oggi, per un bilancio complessivo di 15 vittorie, 13 pareggi e ben 16 sconfitte; 47 i gol segnati in totale, 55 quelli subiti, gli ultimi due ad opera della Spal. Fatta eccezione per l'amichevole contro la Lazio del 7 agosto 2012 utile a celebrare il ritorno del cavalluccio sulle maglie a distanza di un anno, il primo match ufficiale in notturna è storia del 18 agosto 2012: la Salernitana di Galderisi, con un giovanissimo Capozzoli in campo, vinse per 1-0 contro il Melfi grazie a una magia di David Mounard, una rete spettacolare a inizio ripresa che permise ai granata di portarsi in vetta al girone eliminatorio. In campionato serata da brividi contro il Martina; dinanzi a 5500 spettatori e sotto un autentico diluvio, un guizzo di Guazzo bastò per aggiudicarsi lo scontro diretto e volare in testa alla classifica, un venerdì bellissimo scandito anche dalla meravigliosa coreografia della curva Sud.
Tra i ricordi più belli senza dubbio il 2-1 in rimonta sul Lecce che battezzò la stagione 2013-14. All'Arechi in 15mila salutarono la prima in maglia granata del trittico Volpe-Foggia-Esposito, a cospetto di un avversario indicato da tutti come il più forte del girone. Il vantaggio di Miccoli non pregiudicò la performance dei padroni di casa che, spinti da un pubblico straordinario, pareggiarono meritatamente con Ginestra prima del gol di Siniscalchi che lasciava presagire un campionato da protagonisti assoluti. "Senza quel tifo non avremmo certamente perso, l'Arechi è stato il diciottesimo uomo in campo" disse il presidente del Lecce Tesoro in sala stampa riconoscendo lo strapotere del popolo salernitano, come sempre determinante per le sorti della squadra del cuore. Sono tante, però, le gare in notturna che resteranno per sempre nel cuore della tifoseria:come dimenticare, ad esempio, l'1-1 contro il Monza che valse la prima coppa Italia della storia (rete di Volpe al 90', Salernitana in campo con una maglietta celebrativa in memoria di Agostino Di Bartolomei), il 4-1 di Lanciano che valse la salvezza, l'1-0 di Lecce targato Colombo che permise di allungare sul Benevento secondo o la rete di Bovo al 120' in quel di Verona contro il Chievo.
Molte, purtroppo, anche le battute d'arresto. Dolorosissimo, un anno fa, il 3-4 con il Bari, in un Arechi vestito a festa, gremito da 5000 supporters baresi, ma che a fine partita si ritrovò in piena zona retrocessione e con il rischio concreto di tornare in Lega Pro. A nulla valsero la zampata di Coda e la splendida doppietta di Alfredo Donnarumma, i pugliesi si aggiudicarono l'intera posta in palio approfittando di un clima non propriamente infuocato e, soprattutto, degli innumerevoli errori della retroguardia di casa, con Terracciano e Rossi decisamente in serata no. Beffardo anche lo 0-1 con il Matera (Diop al 94', famoso il siparietto Lotito-Menichini a metà secondo tempo), così come il 2-0 di Frosinone che infranse sul nascere il sogno promozione per la Salernitana di Gregucci. Quest'anno i granata hanno giocato di sera in 8 occasioni, con il segno X alquanto predominante: 0-0 in coppa Italia contro il Benevento (Salernitana qualificata ai rigori, doppia parata di Terracciano), pareggi con Spezia, Verona, Cesena, Ascoli e Pro Vercelli (con l'addio di Sannino e l'avvento di Bollini), vittoria a Vicenza nel segno di Busellato e ko casalingo con la Spal che comportò la pesante contestazione del pubblico. Stasera la speranza di tutti è che la Salernitana possa essere "bella di notte" e riscattare quell'amaro 2-2 con l'Entella di un anno fa.
Gaetano Ferraiuolo
