Ospite telefonico della trasmissione "Granatissimi" in onda ieri sera su Otto Channel (canale 696 del digitale terrestre), l'ex difensore della Salernitana Vittorio Tosto ha parlato con grande schiettezza del momento vissuto dai granata ricordando con commozione anche gli anni che lo hanno visto protagonista sulla fascia sinistra con l'inseparabile maglia numero 3.
?Hai visto la partita dal vivo, vittoria meritata per i granata?
“La Salernitana ha fatto una prestazione importante, ha lottato su ogni pallone dimostrandosi una squadra muscolare che ha ribattuto colpo su colpo. L’Entella, sulla carta, può raggiungere i play off, ma i granata hanno saputo vincere meritatamente senza concedere nulla. Dall'inizio campionato a oggi è stata la Salernitana meno tecnica, in panchina c’erano persone come Donnarumma e Rosina e questo ha fatto capire immediatamente le intenzioni dell’allenatore. Gli esterni, Sprocati e Improta, erano proiettati alla fase di copertura, si puntava molto al contropiede e nessuno rappresentava una seconda punta al fianco di Coda. Faccio i miei complimenti a Bollini, ha capito che tipo di prestazione andava fatta. Una Salernitana alla Trapattoni”.
?-6 dalla zona promozione, lecito crederci?
“Secondo me non è giusto parlare di zona play off in questo momento. E’ facile creare illusioni che vanno oltre il reale valore della Salernitana, squadra che non è stata costruita per determinati obiettivi. Non bisogna prendere in giro l’ambiente e una tifoseria che è nel mio cuore: bisogna ragionare partita dopo partita, in questo momento i granata hanno ipotecato la salvezza vincendo a Chiavari, hanno allontanato la zona play out e possono vivere con serenità quest’ultima fase della stagione. Nel precedente campionato è arrivata la salvezza soltanto in extremis, quest’anno si è alzata l’asticella, ma guai a perdere l’equilibrio. Ora sono tutti felici, ma dopo il primo pareggio casalingo si può sprofondare nuovamente nella delusione totale”.
?C'è qualche giocatore che ti ha colpito maggiormente?
“In fase difensiva la Salernitana era schierata a 5. Minala, davanti alla difesa, era quasi un terzo difensore centrale a copertura di Tuia e Bernardini, non ha concesso nessuna palla filtrante e ciò fa capire che Bollini ha preparato benissimo la partita. L’Entella basa molto le proprie forze su Caputo, ieri gli sono arrivati pochissimi palloni per giocare di sponda e questo è merito della Salernitana, che non ha concesso agli avversari di fraseggiare tra le linee”.
?Tanti tifosi sognano un tuo ritorno, seppur in veste diversa...
“Per me sarebbe un onore lavorare ancora a Salerno, ho il patentino da direttore sportivo e sto facendo tantissima gavetta soprattutto nel settore giovanile. Non nascondo che per me sarebbe un sogno far parte della Salernitana come consulente di mercato, consiglierei qualche calciatore di prospettiva. Avrei idee chiare ed entusiasmo, amo quella maglia e sarebbe una gioia immensa”.
?Quali sono i ricordi più belli?
“Dovrei stare a telefono un’ora per parlare di tutto ciò che significa per me la Salernitana. Sono arrivato in serie C senza società, eravamo in una situazione di enorme difficoltà e venimmo contestati. Ho collezionato oltre 100 presenze, ogni giorno a Salerno per me è stato indimenticabile ed emozionante. Parlare di un episodio in particolare significherebbe sminuirne altri, Salerno è stato un trampolino di lancio fondamentale per la mia vita e per la mia carriera: sono arrivato da militare direttamente da Firenze, temevo fossi di passaggio, ma invece ci siamo ritrovati in 100mila in piazza a festeggiare la vittoria sulla Juve Stabia. C’è ancora tanta riconoscenza, dopo 15 anni trovo tanti amici di Salerno che mi hanno abbracciato e che mi stima, come si fa a non amare la Salernitana?”.
Gaetano Ferraiuolo
