Salernitana, evitare ora pericolosi cali di concentrazione

Il calendario “alla portata” delle prossime giornate il peggior nemico della squadra

Salerno.  

E' un'altra Salernitana quella che stiamo ammirando nelle ultime giornate. Le sconfitte di Trapani e quella interna contro la Spal, due schiaffi che per fortuna non hanno avuto l'effetto di tramortire la squadra, ma di risvegliarla, hanno aperto un nuovo ciclo: successivamente il gruppo si è rinsaldato su “invito” di Bollini e Fabiani e da allora qualcosa è cambiato. "E' stata la vittoria del gruppo, non mi va di elogiare il singolo. Avete visto la gioia di chi era in panchina quando l'arbitro ha fischiato la fine?”, queste lunedì scorso le parole del tecnico a fine gara. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato il ds Fabiani, che ai microfoni della nostra trasmissione Granatissimi ha dichiarato: “Non dobbiamo esaltarci perché, analizzando bene la partita, c’è poco da festeggiare. In settimana bisognerà fare tesoro degli errori che sono stati commessi per migliorare ulteriormente”.

In perfetta sintonia su ciò che pensa buona parte dei tifosi che al nostro sondaggio proposto sull'eventuale sogno di raggiungere i playoff, in larga parte ha risposto di non credere al raggiungimento dell'obiettivo. Forse c'è tanta scaramanzia in tutto ciò, come dire: “non facciamo voli pindarici, pensiamo prima a salvarci”. In verità sono solo sei i punti che separano la squadra dalla zona che conta e ben sette dalla zona calda. Il calendario, leggermente in discesa (ma occhio che in B non esistono partite facili), autorizzerebbe a sognare.

L'euforia e l'ottimismo spesso non pagano. Il maggiore rischio che corre la Salernitana è proprio quello di non affrontare con la giusta concentrazione gare alla portata come contro l'Ascoli, squadra apparentemente “tranquilla”, ma non certo disposta a venire a Salerno per fare una scampagnata. Il compito più difficile del tecnico sarà proprio questo: caricare al punto giusto i suoi uomini partita dopo partita ed evitare pericolosi cali di concentrazione. Solo così la Salernitana e i suoi tifosi possono togliersi da qui al termine del campionato qualche sfizio.

Maurizio Grillo