Barone (Giov. Reg.): "Voglio essere il nuovo Donnarumma"

Il baby portiere: "Stiamo vivendo il periodo più bello della stagione"

Salerno.  

Ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato il portiere dei Giovanissimi Regionali della Salernitana, Augusto Barone: “Ho cominciato a giocare all’età di 6 anni come attaccante nella scuola calcio del mio paese. A undici anni, poi, ho scoperto di essere portato per essere un estremo difensore: un giorno il portiere della mia squadra non poté più essere con noi e il mister, considerandomi il più adatto per questo ruolo, iniziò a farmi giocare tra i pali”, queste le prime parole del classe 2003 allenato da mister Dario Costantino che brevemente si è presentato.

Sul suo arrivo in granata: “Sono approdato alla Salernitana grazie ad un amico collaboratore del club che, in mancanza di un portiere, decise di chiamarmi per permettermi di svolgere un provino per una settimana al seguito del quale sono entrato in rosa. E’ la mia prima stagione con la maglia della Salernitana. All’inizio ero leggermente timido e non riuscivo a collaborare bene con i miei compagni di squadra. Successivamente, anche grazie a loro, abbiamo instaurato un rapporto sempre più stabile e intenso. Mi trovo molto bene qui, spero di rimanere a Salerno il più possibile”.

Un passaggio sul cammino della sua squadra: “Nella prima parte del campionato sentivamo molto l’inferiorità fisica e mentale, visto e considerato che giochiamo come sotto età. Grazie anche al mister, che ci ha permesso di essere molto più grintosi, abbiamo capito che non siamo inferiori a nessuno. Il torneo di Pescara vinto a Gennaio, a cui hanno partecipato squadre importanti come Juventus e Lazio, ha svolto un ruolo fondamentale per la nostra crescita”.

Domenica importante vittoria di misura contro la Nello Cutolo: “I 3 punti di domenica sono stati molto importanti anche per la classifica: adesso, infatti, siamo nella prima metà. I nostri avversari non si sono mai resi realmente pericolosi. Probabilmente ci hanno leggermente intimorito a seguito di qualche ripartenza nelle quali ho effettuato un paio di parate decisive. Speriamo di continuare a vincere quante più partite possibile”.

Barone ha poi continuato: “Cerco di dare il massimo sempre, solo in questo modo potrò capire e scoprire il mio futuro calcistico”.

Su Costantino: “Il mister mi ha aiutato molto a crescere. Giorno per giorno ci trasmette la sua grinta, è una persona molto scrupolosa che pensa sempre al bene della squadra. Punta soprattutto alla crescita nostra sotto tutti gli aspetti, poi vede il risultato”.

In merito al girone D: “Secondo me la squadra che più ci ha messo in difficoltà è stata la Pro Calcio Napoli. Nonostante ciò, un paio di settimane fa, siamo riusciti a strappare un pareggio alla capolista”.

Momento di gloria per i Giovanissimi: “A parte il torneo vinto a Pescara, stiamo vivendo il periodo più bello della stagione: portare a casa 2 pareggi e una vittoria contro le prime della classifica non capita tutti i giorni”.

Un pensiero sulla prima squadra: “La vittoria di Chiavari è molto importante per allontanarsi dalla zona retrocessione. I 3 punti sono fondamentali per questa stagione, adesso sono a 6 punti dai play – off che per noi tifosi sarebbero molto gratificanti”.

Sul vivaio granata: “E’ la prima volta che gioco in un settore giovanile. Non ho mai visto così tanto interesse in un vivaio da parte di tutte le componenti. Fisioterapista, mister, preparatore dei portieri: chiunque si impegna per portarci alla vittoria”.

E più in generale, sul calcio italiano: “A mio avviso valorizza molto i giovani. Alcuni esempi sono Gagliardini e Donnarumma che adesso sono stati anche convocati in nazionale. Spero di percorrere la stessa strada del portierone del Milan!”.

Ed infine: “Il portiere è considerato il ruolo più difficile della squadra: se sbaglia nessuno può rimediare all’errore”.

Marco Savarese