La Salernitana ritrova Cacia, uno dei pupilli di Somma

Nel 2014 l'ex tecnico parlò del bomber in conferenza stampa, ma...

Salerno.  

Uno dei calciatori da tenere maggiormente sotto controllo domenica prossima è senza dubbio Daniele Cacia, attaccantedi categoria superiore che, ormai da due anni a questa parte, sta trascinando l'Ascoli a suon di gol e giocate importanti rappresentando un elemento insostituibile per tutti gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina bianconera. Accostato alla Salernitana un'estate sì e l'altra pure senza che sia mai esistita una reale trattativa, l'ex bomber di Verona e Piacenza è stato oggetto del desiderio di Mario Somma nel suo breve interregno granata. A darne notizia fu lo stesso tecnico durante la conferenza stampa di addio tenutasi presso il Polo Nautico in una infuocata mattinata d'agosto: "Ci siamo sentiti di continuo, gli ho fatto capire cosa potesse significare giocare per questa squadra, fare gol sotto quella curva e diventare il beniamino di una tifoseria che non avrebbe fatto pesare la categoria. Era il calciatore in grado di spostare gli equilibri, alla fine aveva accettato la proposta. In quel momento cosa bisognava fare?" disse in presenza di tantissimi tifosi che si rammaricarono per il mancato acquisto di un elemento che, in Lega Pro, avrebbe potuto vincere le partite da solo.

In realtà, senza voler assolutamente mettere in discussione le parole del mister, arrivarono puntualmente le smentite. Non solo da parte della proprietà (che 24 ore dopo ufficializzò l'ingaggio di Caetano Calil, altro top player per la categoria), ma anche del procuratore del giocatore che, ai nostri microfoni, dichiarò che "pur avendo massima stima per la piazza di Salerno, non sarebbe mai sceso di categoria. Non mi risultano trattative con la Salernitana, lo avrei saputo". Quale sia la verità ancora non si sa, i fatti dicono che Cacia, a Salerno, non ha mai giocato castigando i granata in veste di avversario. E' successo l'anno scorso (doppietta al Del Duca e prestazione da 7 in pagella), non all'andata, quando la difesa seppe contenerlo con bravura. Con Tuia e Bernardini in queste condizioni anche lui fa meno paura...

Gaetano Ferraiuolo