Come sempre attraverso il sito ufficiale, il tecnico della Salernitana Alberto Bollini ha presentato la sfida in programma domani pomeriggio all'Arechi partendo dal momento vissuto dai suoi ragazzi: "Quando vinci le infermerie sono quasi sempre vuote, forse dipende dall'ottima intensità degli allenamenti. Battute a parte, mi dispiace molto che manchino due ragazzi validi come Busellato e Zito, tra l'altro nello stesso reparto. Purtroppo sono cose che vanno messe in preventivo in un campionato così lungo. Questa ripresa della squadra non mi meraviglia, bisognava soltanto portare in partita quello che proviamo durante le sedute quotidiane: stiamo migliorando giorno dopo giorno, tutti si sentono parte integrante di questo progetto, ma dobbiamo rimanere con i piedi ben saldi a terra per non incorrere in brutte sorprese. I ragazzi sanno bene che sono un tipo molto concreto, voglio la stessa cosa da loro. Siamo nella cosiddetta fase del sudore, le gare saranno intense, il clima sarà caldo e gli avversari avranno grande freschezza atletica".
Bollini prosegue: "Siamo in una buona condizione psicofisica, non nascondo che battere l'Entella in trasferta è un'impresa sportiva che ci ha ulteriormente caricato. Sono felice dell'alta competitività tra i singoli, nelle ultime gare ha fatto la differenza chi è entrato in corso d'opera e per me non esistdono titolari e panchinari. Non so che ruolo reciteremo da qui alla fine, sicuramente la gara con l'Ascoli è delicatissima e va affrontata con attenzione massima, sfruttando in pieno anche la spinta del nostro grande pubblico". Sull'avversario: "Come tante squadre di questo campionato strano e difficile, l'Ascoli va rispettato. Ha battuto il Cittadella e ha pareggiato a Verona collezionando 4 punti nelle ultime due partite. In precendenza hanno messo insieme undici risultati utili consecutivi, segnano tanto, fuori casa hanno totalizzato 19 punti e hanno un organico composto dal giusto mix di giovani ed esperti. E' un valore aggiunto per il calcio italiano avere in B squadre che forniscono calciatori alle nazionali, in più c'è Cacia che va sempre marcato con grande attenzione".
Infine sulla componente Arechi: "Ho sempre detto che se il pubblico non tifa ci manca il famoso dodicesimo uomo in campo, quel calore che ti fa sentire ancora di più il senso di una maglia così importante. La stiamo sudando e la gente lo sta capendo, me ne accorgo vivendo la città quotidianamente. Stiamo crescendo, con molta umiltà chiedo compattezza a tutto l'ambiente ponendoci dei sani obiettivi che ci aiutano ad andare avanti. Il nostro tifo ci spinge, abbiamo bisogno proprio di questo".
Gaetano Ferraiuolo
