Per qualcuno è soltanto utopia, per altri un traguardo raggiungibile, per altri ancora un sogno da alimentare giorno dopo giorno sperando di proseguire sulla strada intrapresa. Al netto dello scetticismo di chi non aspetta altro che un passo falso per poter tornare alla ribalta, questa Salernitana così sottovalutata e contestata potrebbe dimezzare ulteriormente il distacco dalla zona play off e lanciare un messaggio inequivocabile al campionato di serie B. Lo Spezia, ottavo, ieri ha perso ancora, Cittadella, Novara, Entella e Perugia non sono avversari irresistibili, il Bari alterna prove sontuose a sconfitte clamorose, il Carpi gioca un calcio brutto e prevedibile: perchè non crederci? Molto passa dalla partita di questo pomeriggio, in un Arechi che tornerà a spingere la squadra con calore ed entusiasmo rappresentando un valore aggiunto determinante, in grado di spostare gli equilibri. Dal rischio diserzione alla carica dei 10mila il passo è stato brevissimo, merito di un gruppo che ha saputo riportare tutti dalla propria parte non solo con le vittorie, ma soprattutto con un atteggiamento combattivo, umile e propositivo.
Simbolo della rinascita è indubbiamente Alberto Bollini che, pur commettendo qualche errore tecnico-tattico nel suo percorso, ha saputo inculcare quel concetto di meritocrazia che non sempre vigeva in passato e che aveva creato qualche piccola crepa in uno spogliatoio finalmente più unito e consapevole dei propri mezzi. Nessuno ha il posto fisso, nessuno può permettersi di sentirsi intoccabile: è il lavoro settimanale che forma l'undici da schierare la domenica e anche oggi non sono da escludere novità inaspettate. Chi giocherà dal primo minuto è Alessandro Rosina, l'uomo più chiacchierato di un campionato sin qui altalenante anche per lui. A dirla tutta la differenza non l'ha quasi mai fatta, ma per attaccamento, umiltà, spirito di sacrificio e determinazione ha avuto pochi eguali. Salerno gli darà ancora fiducia, lui dovrà ripagarla a suon di giocate spettacolari: del resto l'investimento economico non è stato fatto per recuperare palloni (cosa comunque encomiabile), ma per ammirare quel repertorio mostrato ovunque e che qui si è visto pochissimo. Al suo fianco ci sarà Massimo Coda: bomber, trascinatore, leader carismatico, unico insostituibile insieme a quel Gomis che ha colmato una lacuna regalando tanti punti in più.
Al resto, come detto, penserà il pubblico, quella tifoseria che è tornata compatta al fianco della squadra. Ci saranno gli ultras. Ci saranno i club organizzati. Ci sarà la provincia, la vera forza della Salernitana. Allo zoccolo duro si aggiungeranno tifosi che stanno vincendo l'iniziale scetticismo e che hanno voglia di vivere un finale di stagione da protagonisti. Già essersi salvati in largo anticipo rappresenta un passo in avanti rispetto all'anno scorso: perchè non sognare in grande? E allora...Salernitana devi vincere, vincere, vincere!
Gaetano Ferraiuolo
