Gaeta (Primavera): "Dopo tanti ko non è facile rialzarsi"

L’attaccante del vivaio granata: “Il nostro è un problema psicologico”

Salerno.  

Intervenuto ai microfoni di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato il calciatore della Primavera della Salernitana, Danilo Gaeta: “Ho cominciato a praticare questo sport quando avevo 5 anni nella Scuola Calcio Millennium. Dopo varie esperienze, sono stato selezionato dall’Avellino all’età di 14 anni. Nella società irpina ho preso parte al campionato Giovanissimi, durante il quale sono stato convocato con la nazionale italiana per uno stage. L’anno successivo ho disputato la stagione con gli Allievi da sotto età" - queste le prime parole dell’attaccante, che brevemente si è presentato - "Ed infine c’è stato il mio approdo alla Salernitana, questa è la seconda stagione con la maglia granata. Sono salernitano, conosco la città per questo fin da subito mi sono trovato bene nella mia nuova squadra. L’anno scorso, poi, ho avuto mister Ciro Ginestra che mi ha insegnato tantissime cose importanti. Sto vivendo una bella esperienza”.

Sul cammino della sua squadra: “Le qualità in rosa ci sono e si notano, forse siamo troppo giovani, anch’io mi chiedo sempre perché i risultati arrivano con fatica. Attribuisco la colpa alla sfortuna e soprattutto alla nostra testa: purtroppo, appena subiamo un gol, ci abbattiamo, ne risentiamo per tutta la partita e non sempre riusciamo a venirne fuori. Rispetto alle altre squadre siamo indietro psicologicamente, non come gioco o capacità. Dopo tante sconfitte non è facile rialzarsi”.

Ultima partita a Trigoria, adesso trasferta a Crotone: “Risultato molto severo rispetto alla prestazione. Erano assolutamente più bravi di noi, ma 6-0 è stato troppo. In queste settimane, anche grazie al mister, abbiamo allenato molto la nostra condizione psicologica. Andremo a Crotone cercando di ottenere una grande prestazione, speriamo bene. Fino alla fine del campionato il nostro obiettivo sarà ottenere quanti più punti possibile per far ricredere gli altri sulle nostre capacità”.

Gaeta ha realizzato anche un gol in questa stagione: “E’ sempre bello segnare, purtroppo quella volta la mia marcatura fu inutile visto che il Pisa ci rimontò in extremis”.

Sulla prima squadra e sul futuro: “Sono tifosissimo della Salernitana, tuttora partecipo alle partite interne. Il mio sogno è esordire un giorno all’Arechi, anche se so che sarà davvero molto difficile. La prima squadra secondo me sta andando molto bene, può raggiungere i play – off: la rosa ha le giuste caratteristiche per giocarsi qualcosa di importante”.

Un commento sul gruppo: “Ho un ottimo rapporto con i miei compagni di squadra, mi trovo benissimo con tutti. Lo stesso con mister Savini, ricevo spesso consigli, indicazioni e suggerimenti, tra noi fila tutto liscio”.

Una parte della stagione che ha particolarmente colpito Gaeta: “A mio avviso il momento più bello del campionato, nonostante la sconfitta, fu la partita contro l’Atalanta: portammo a casa una prestazione perfetta, è stata una delle partite con più spettacolo”.

Tornando al girone C: “La Roma è la squadra più forte. Le altre sono ben attrezzate, ma i giallorossi hanno qualcosa in più”.

Sul settore giovanile: “In rosa ci sono molti elementi particolarmente promettenti. Non ho notato significative differenze tra il vivaio granata e quello dell’Avellino, alla fine dipende tutto dal calciatore”.

Ed infine: “In Italia prima si puntava molto sui ragazzi provenienti dall’estero, negli ultimi anni qualcosa sembra stia cambiando: i talenti italiani sono tenuti maggiormente in considerazione”.

Marco Savarese