Toscana infelix per la Salernitana. Almeno quando ha affrontato il Pisa. Nei 9 precedenti disputati all'Arena Garibaldi, infatti, i granata non sono mai riusciti a portare a casa l'intera posta in palio: il bilancio parla di 0 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, con appena 5 reti segnate (l'ultima addirittura nel 1952) e 11 subite. Il primo confronto in assoluto è storia della stagione 1938-39: i campani, ancora in versione biancoceleste, dominarono per almeno un'ora, ma pagarono la scarsa concentrazione della retroguardia perdendo immeritatamente con il risultato di 3-1. A segno Faccenda (doppietta) e Bertoni per i nerazzurri, a nulla valse il gol della bandiera di Presselli al 90'. Sul risultato di 1-0, lo stesso Presselli colpì un incrocio dei pali direttamente da calcio piazzato e gli ospiti reclamarono per la mancata concessione di un calcio di rigore. Analogo destino 10 anni dopo, quando la Salernitana appena retrocessa dalla serie A subì altre tre reti stavolta giocando deisamente male: Vergazzola e Lori chiusero virtualmente la pratica già dopo 15 minuti, Taccola provò a riaprirla alla mezz'ora con uno splendido sinistro dal limite dell'area, ma i sogni di rimonta si infransero a inizio ripresa ancora grazie a Vergazzola, autentico mattatore di un match a senso unico e vinto meritatamente dai toscani.
La maledizione pisana colpì la Salernitana anche l'anno dopo, ancora una volta con un gol nei primi minuti di gioco: al 7' Trapanelli fece esplodere di gioia il pubblico locale regalando due punti alla sua squadra, non bastarono altri 85 minuti per agguantare il pareggio e scalare posizioni in classifica. Il primo pareggio arrivò nel 1951: Giorgetti portò in vantaggio i granata in avvio, Loivi e Cararro la ribaltarono in pochi minuti lasciando presagire l'ennesima sconfitta in terra pisana della storia, fortunatamente nella ripresa De Andreis ristabilì la parità permettendo agli ospiti di tornare a casa con un risultato finalmente positivo. Altro giro, altro pareggio: nel 1952 i campani riuscirono a rimettere le cose a posto in zona Cesarini grazie a una prodezza di Castagnola, uno dei calciatori più in forma del momento. A nulla, dunque, valse la rete del momentaneo 1-0 siglata da Lenci. Quello di Castagnola è stato l'ultimo gol segnato dalla Salernitana a Pisa. Nelle altre 4 partite, infatti, la porta di casa è rimasta sempre inviolata e il cavalluccio marino non è mai riuscito a centrare la vittoria.
Uno dei precedenti più recenti risale all'epoca Lombardi-Murolo. Nel posticipo del lunedì, dinanzi a 7000 spettatori, la Salernitana Calcio strappò con le unghie un preziosissimo 0-0 riscattando la sconfitta di Trieste e portandosi fuori dalla zona retrocessione. La formazione di Castori, a tratti assai rinunciataria, sfiorò il vantaggio in avvio con un bel colpo di testa di Dino Fava, ma nella ripresa l'espulsione ingenua di Peccarisi permise ai toscani di riportarsi in avanti con convinzione a caccia di una vittoria fondamentale. Berni, tuttavia, era in serata di grazia e neutralizzò i tentativi di Greco, Antenucci e Alvarez. In campo anche un giovanissimo Leonardo Bonucci. L'ultima sfida è datata novembre 2013, risultato ancora una volta di 0-0. I granata di Perrone, pur ridotti in 9 per le ingiuste espulsioni di Capua e Piva, dominarono per tutta la partita colpendo un palo clamoroso con Guazzo, mentre nella ripresa Mendicino si divorò la rete della vittoria calciando a lato a porta praticamente vuota. La speranza, dunque, è che questa Salernitana possa entrare nella storia centrando il primo successo all'Arena Garibaldi.
Gaetano Ferraiuolo
