In merito alle polemiche post Trapani- con alcune voci diffuse sui social e sul web che parlavano di una partita venduta- la società del Bari, nella persona del presidente Giancaspro, ha inteso sporgere denuncia contro ignoti per calunnia e diffamazione dissociandosi da voci lesive dell'immagine di una società che, al contrario, ha sempre operato con correttezza e trasparenza ripulendo, tra l'altro, l'immagine del calcio pugliese dopo le note vicende che, qualche anno fa, turbarono la tifoseria biancorossa. Alla querela è stato allegato un file audio nel quale anonimi avrebbero posto dei dubbi pesanti sulla performance dei calciatori, alquanto infastiditi. Il tecnico Stefano Colantuono, in conferenza stampa, ha invitato tutti a non dare peso a queste voci infondate definendole eufemisticamente "stupidaggini". Un'azione doverosa da parte del Bari, un messaggio a tutti quegli internauti che, sovente, utilizzano il web come valvola di sfogo scadendo nell'illazione e nella violenza verbale. Le leggi, in merito, sono molto dure e chiare: essere iscritti sui social network non autorizza a non rispettare le regole e le sanzioni possono essere severissime.
Gaetano Ferraiuolo
