Si riparte da Bollini: pronto il rinnovo fino al 2018

Lotito pronto a riconfermare il tecnico

Salerno.  

Una stretta di mano, la promessa di riparlarne a fine stagione rendendolo partecipe delle varie operazioni di mercato e di dirottare a Salerno soltanto i migliori prodotti del vivaio laziale senza stravolgere l'attuale rosa. Si chiuse così l'ultimo incontro tra Lotito e Bollini, durante il quale il patron rassicurò l'attuale tecnico granata invitandolo a chiudere la stagione credendo nella qualificazione play off. A prescindere dal piazzamento finale, però, la società sembra orientata a ripartire anche l'anno prossimo da un allenatore che ha rianimato il gruppo guadagnando la stima della dirigenza e dei calciatori, convinti che, con Bollini dall'inizio,le cose sarebbero andate ancora meglio. L'ufficialità arriverà soltanto al termine del campionato, ma la Salernitana quasi certamente ripartirà da lui anche l'anno prossimo: pronto un contratto fino a giugno del 2018 con opzione per una seconda stagione e bonus in base agli obiettivi, un atto di fiducia non indifferente se si considera che, fin qui, la panchina granata ha sempre cambiato proprietario all'inizio del campionato.

Quali i meriti di Bollini? Tanti. Il più importante quello di aver gestito con estrema intelligenza il gruppo in base al criterio di meritocrazia che lo ha contraddistinto durante tutta la sua carriera. Tutti i giocatori si sentono parte integrante di questo gruppo, non esistono riserve, ma "titolari in corsa", sono stati recuperati calciatori come Tuia, Ronaldo, Minala e Vitale che stavano vivendo un periodo involutivo della loro carriera, anche i nuovi acquisti sono stati inseriti con intelligenza senza creare turbative all'interno dello spogliatoio. Anche tatticamente Bollini ha confermato di non essere un integralista. Il 4-3-3 è il suo marchio di fabbrica, ma in caso di necessità il trainer bergamasco si è adeguato alle caratteristiche degli avversari passando al 4-4-2, al 4-3-1-2 e al 3-5-2, una Salernitana camaleontica e che ha ritrovato un grande equilibrio difensivo, al punto che la retroguardia granata è tra le meno battute d'Italia nel girone di ritorno. Si ripartirà, dunque, da una certezza e da una piacevole rivelazione: Alberto Bollini.