Ternana-Salernitana, i precedenti: che ingiustizia nel 2006!

Black out nel 2001, l'anno scorso gli errori di Menichini favorirono il 4-0 dei locali

Salerno.  

La Salernitana affronterà la Ternana in trasferta per le ventitreesima volta nella sua storia. Il bilancio, al momento, è tutto sommato positivo: 6 vittorie granata, ben 9 pareggi e 7 sconfitte, tre delle quali con 4 reti di scarto: i campani hanno realizzato 18 gol subendone 27 e devono assolutamente riscattare la debacle della passata stagione, quando gli errori di mister Menichini favorirono il dominio dei padroni di casa. Il primo scontro in assoluto è storia del novembre 1929: la Salernitana, a circa 10 anni dalla sua fondazione, subì un netto 3-1 nel vecchio impianto Brin seguita da venti intrepidi tifosi. A nulla valse la perla del difensore Novella, bravo a siglare la rete della bandiera con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ben 4 le sfide negli anni '40: il 4-0 del 1941 permise alla Ternana di mantenere una posizione invidiabile in classifica e di vincere lo scontro diretto con i granata (Maran assoluto protagonista, con un gol e due assist, la società campana decise di esonerare l'allenatore chiamando in panchina Valese), nel 42 pronto riscatto targato Dagianti-Marotta, nel 1943 una bellissima vittoria in rimonta grazie alla doppietta di Elio Onorato e alla zampata di Rampini nella ripresa, uno dei successi più entusiasmanti sino a quel momento. Nel 1947, anno della storica promozione in serie A, la Salernitana strappò al "Brin" un prezioso 0-0 dominando per lunghi tratti il confronto: solo un palo non permise agli ospiti di portare a casa i due punti. Ternana e Salernitana tornarono a sfidarsi quasi 20 anni dopo: gli umbri si imposero per 2-1 invalidando l'illusorio gol di Dianti a metà secondo tempo.

La prima gara al Libero Liberati è storia del 1981: finì 0-0, la classica sfida di fine stagione senza grosse emozioni e con i due portieri praticamente inoperosi. Stesso risultato sia nel 1982, sia nel 1984, nel mezzo un successo dei granata targato Del Favero. Gli anni Ottanta si conclusero con un pareggio (1-1) e una vittoria (2-0, De Vitis e Meluso condannarono la Ternana all'ultimo posto), mentre nel 1990 la sconfitta per 1-0 a poche giornate dal termine della stagione sembrava condannare la Salernitana di Ansaloni all'ennesima permanenza in serie C prima dell'exploit di Brindisi nel nome dell'indimenticato Agostino Di Bartolomei. Dopo l'1-1 del 1992 (a segno D'Isidoro), la lanciatissima Salernitana di Cagni andò al Liberati per la prima trasferta del 2000: una bellissima punizione di David Di Michele illuse i 500 salernitani assiepati nel settore ospiti, ma nella ripresa un guizzo di Fabio Artico permise alle fere di pareggiare e di mantenersi in una zona tranquilla della graduatoria. Al 93' un super Lorieri negò ancora ad Artico la gioia della doppietta, dall'altra parte bravissimo l'ex Balli su Guidoni e Vannucchi. Nella stagione 2000-01 un soffertissimo pareggio per la truppa di Oddo, reduce dalla brutta sconfitta di Treviso e beccata dai tifosi: i legni salvarono gli ospiti, per larghi tratti in inferiorità numerica. 

Nel 2001-02, nell'anticipo del venerdì, la Salernitana di Zeman- in campo con una casacca a strisce orizzontali blu e bianche- ottenne la prima vittoria esterna della stagione grazie al primo sigillo di Giorgio Di Vicino e a un calcio di rigore magistralmente trasformato dal solito Fabio Vignaroli. Nella ripresa l'arbitro sospese il gioco per 5 minuti a causa di un black out che coinvolse l'impianto di illuminazione dello stadio. Le cose andarono molto peggio l'anno successivo, quello della mesta retrocessione in serie C evitata soltanto dal fortunoso ripescaggio. I granata di Varrella, ormai con un piede e mezzo in terza serie, beccarono 4 reti senza mai entrare in partita: nel tabellino dei marcatori finirono Brevi, Guzman,Kharja e il solito Borgobello, in carriera a secco soltanto nella sua breve esperienza a Salerno. Il riscatto nel 2004, con Pioli in panchina e una classifica che si era fatta pericolosa. Anche in quel caso la Salernitana era reduce da una sonante sconfitta a Terni, dopo la quale il presidente Aliberti decise di accantonare alcuni calciatori tra cui il fantasista Davide Bombardini. A cospetto di un avversario lanciatissimo verso la promozione, ma contestato da una parte della tifoseria, gli ospiti si trovarono immediatamente in svantaggio a causa di un rigore inesistente concesso dall'arbitro e trasformato da Kharja. Nella ripresa l'ingresso di Tulli risultò decisivo: l'attaccante siglò una pregevole doppietta e permise ai suoi compagni di blindare la salvezza e di restituire un pizzico di serenità a tutto l'ambiente.

Ottimo risultato anche nella stagione successiva. Un eurogol di Jimenez in avvio sembrava spianare la strada agli umbri verso una vittoria non certamente meritata, ma a 5 minuti dalla fine la classica rete dell'ex di Ferrarese fece impazzire i tantissimi supporters granata assiepati in curva Nord. Nell'era Lombardi un solo precedente, tra l'altro assai discusso. A causa di una serie di diatribe tra Sindaco e società, l'amministrazione comunale chiuse le porte del "Liberati" costringendo Ternana e Salernitana a tornare a casa: il giudice sportivo, come da regolamento, dispose lo 0-3 a tavolino consegnando tre punti ai granata. Diversi mesi dopo e con la sfida di ritorno già disputata, il clamoroso, incredibile e incomprensibile dietrofront: si stabilì, infatti, che la gara doveva essere rigiocata, tra l'altro in un turno infrasettimanale con la Salernitana attesa dagli scontri diretti play off con Avellino e Foggia. La società, furiosa, fino all'ultimo minuto pensò di schierarsi con la Primavera in segno di protesta, alla fine il match si giocò regolarmente e i padroni di casa approfittarono del pessimo momento vissuto dai ragazzi di Bellotto vincendo per 2-0 grazie a una doppietta di Tozzi Borsoi, uno degli attaccanti accostato alla Salernitana un'estate sì e l'altra pure. L'ultimo match risale all'anno scorso e, come ricorderete, la Salernitana perse per 4-0 a causa della scelta di Menichini di sostituire lo squalificato Empereur non con Bagadur- difensore di ruolo- ma con Manolo Pestrin, di mestiere centrocampista. A Breda non parse vero e i suoi uomini, dopo un avvio soffertissimo (determinante il portiere Mazzoni), dilagarono grazie a Furlan, Ceravolo, Meccariello e Falletti. Fu anche l'ultimo, triste atto di Denilson Gabionetta, espulso due minuti dopo essere entrato in campo per un fallaccio su Furlan; i tifosi ricordano anche l'ironia social dell'ex Coppola che, ad onor del vero, andava espulso al 20' del primo tempo.

Gaetano Ferraiuolo