Più forte di quanto non dica la classifica, più competitiva di un terz'ultimo posto che, a oggi, significherebbe retrocessione. La Ternana di mister Liverani, in crescita nelle ultime settimane anche grazie all'ottimo lavoro svolto dal direttore generale Danilo Pagni, è avversario da non sottovalutare e che può contare su un organico di assoluto spessore per la categoria destinato a lottare per la salvezza diretta soprattutto grazie alla capacità di sfruttare il fattore campo. Al "Liberati", nonostante gli ampi spazi vuoti in tutti i settori (lontani anni luce i tempi del pienone a prescindere), le "fere" hanno conquistato 24 punti, frutto di 7 vittorie e 3 pareggi, ma sono arrivate anche sette battute d'arresto che hanno complicato il percorso dei rossoverdi. In totale, in casa, la Ternana ha segnato 20 reti subendone 18, ma con Liverani c'è stata un'evidente inversione di tendenza almeno tra le mura amiche: due settimane fa, anche grazie a qualche episodio arbitrale favorevole, gli umbri hanno battuto per 4-1 l'Avellino restituendo un pizzico di serenità a tutto l'ambiente e avvicinandosi al sest'ultimo posto che garantirebbe la salvezza senza passare per i play out. Anche a Benevento, pur perdendo, la Ternana ha disputato una discreta partita specialmente nei secondi 45 minuti.
L'ORGANICO. Tra i pali Aresti sembra aver scalzato definitivamente Di Gennaro, due portieri comunque di assoluto spessore per la B che stanno garantendo un discreto rendimento. Nel 4-3-1-2 di Liverani troveranno spazio quattro difensori bravissimi anche in fase di impostazione: sulle fasce ci saranno Zanon a destra e Germoni a sinistra (prodotto del settore giovanile laziale accostato sovente alla Salernitana pur non essendo mai stato proposto da Lotito), due autentici pendolini pericolosi sui cross e molto rapidi. Al centro ci saranno l'esperto Diakite (provino non superato con la Salernitana Calcio nel lontano 2005) e capitan Meccariello, sondato dalla dirigenza in inverno prima del rinnovo contrattuale. E' lui uno dei punti di forza della squadra, un elemento che ogni tanto riesce anche a risultare prezioso in zona gol come dimostra la splendida rete realizzata al "Vigorito". Il reparto arretrato può contare anche su due calciatori di valore come l'esperto Contini e il duttile Valjent che, fino all'ultimo minuto, sperano di sovvertire le iniziali gerarchie tecniche.
In mediana sostanza e qualità, con l'ex Manuel Coppola a correre per due e Ledesma, capitano della Lazio di Lotito per tanti anni, che ha sin qui inciso meno di quanto fosse lecito attendersi, ma che può fare sempre male soprattutto sui calci piazzati. A completare il reparto dovrebbe esserci Petriccione, stimato da tutti gli allenatori alternatisi in panchina per la sua duttilità e per la capacità di recuperare una marea di palloni. Scalpitano, però, anche Defendi e Di Noia, due che giocherebbero titolari in buona parte delle compagini cadette. In avanti nessun dubbio: il fantasista Falletti, decisamente in gran forma, agirà alle spalle del possente Avenatti e di un altro laziale, Palombi, autore sin qui di un'ottima stagione. A disposizione anche l'esperto Acquafresca, reduce da qualche giorno di influenza e, in passato, offerto dal Bologna alla Salernitana senza successo. Basta leggere i nomi, dunque, per capire che la Ternana non ha nulla a che vedere con la zona retrocessione.
Gaetano Ferraiuolo
