Se la Salernitana ha offerto una prestazione decisamente brutta (che ha qualcuno ha ricordato addirittura quella di Trapani), la tifoseria ha ancora una volta stravinto il duello a distanza con i "colleghi" locali incitando i propri beniamini per novantacinque minuti e senza conoscere sosta. In 600 erano partiti alla volta di Terni con un bagaglio carico di speranze e con la voglia di vivere un altro pomeriggio indimenticabile dopo sei ottime prestazioni coincise con altrettanti risultati positivi, purtroppo però torneranno a casa a mani vuote e chiedendosi quale sia la vera Salernitana: la compagine combattiva e determinata ammirata per un mese e mezzo o quella rinunciataria e senza idee di oggi? I granata, stavolta, pur attaccando sotto la propria curva nella ripresa non sono riusciti a sfruttare l'impressionante tifo della torcida ospite che, nei momenti di difficoltà, ha alzato ulteriormente il volume del tifo spadroneggiando in uno stadio deserto, freddo e che ha pensato più a fischiare Vitale che a sostenere la squadra del cuore. Sul web in tanti sono furiosi, puntano il dito sullo scarso impegno dei calciatori e sulle scelte dell'allenatore. Disperdere questo patrimonio d'entusiasmo, però, sarebbe un delitto: Pasquetta permettendo, la speranza è che anche lunedì l'Arechi possa essere una bolgia e spingere la Salernitana.
Gaetano Ferraiuolo
