Durante la trasmissione Off Side in onda su Otto Channel (canale 696 del digitale terrestre), il tecnico della Salernitana Alberto Bollini ha analizzato così la sconfitta odierna: "Non voglio aggrapparmi all'alibi della stanchezza dopo tre partite giocate in sette giorni: siamo reduci da ottimi allenamenti, c'è un'ottima predisposizione al lavoro e nei primi 15 minuti, attaccando sulle fasce, abbiamo dimostrato che l'approccio era buono. Dovevamo giocare in velocità, dopo il gol subito non lo abbiamo più fatto e il nostro agonismo è stato troppo leggero: il contraccolpo psicologico c'è stato, sulle palle inattive eravamo migliorati tanto e non mi hanno ascoltato perchè avevo chiesto di non commettere falli in certe zone di campo. Nel secondo tempo abbiamo attaccato con continuità, ma loro erano insuperabili sulle palle alte, un loro punto di forza. Sono molto arrabbiato". Bollini prosegue: "Sugli esterni erano bravi a ripartire, ma si affidavano soprattutto a lanci lunghi per Palombi: non mi sembra che abbiamo sofferto così tanto. Ribadisco un concetto: sono arrabbiato perchè avevamo studiato le caratteristiche della Ternana, sapevamo che la classifica non conta nulla in questa fase della stagione e avevamo messo in preventivo un atteggiamento aggressivo da parte loro. Ci sono indubbiamente nostri demeriti: il vantaggio che non abbiamo sfruttato è quello delle due ammonizioni per gli esterni della Ternana, andavano puntati con maggiore determinazione e continuità. Sono mancate manovra e giocate individuali, mi dispiace anche per l'espulsione di Minala perchè non è quello l'agonismo che voglio".
Infine sulla rete subita e sulle disattenzioni di Bernardini: "Quando non prendi gol è tutta la squadra che lavora di reparto, nelle ultime giornate eravamo stati bravi palesando miglioramenti continui nei singoli e nel collettivo. Oggi non era semplice marcare Falletti, che si inseriva al fianco delle due punte con rapidità, nè Avenatti, fisicamente molto più forte dei nostri. Ci può stare, l'avversario si giocava tantissimo, ma ciò che fa rabbia è che avevamo studiato le loro caratteristiche. Siamo andati a fasi alterne, l'approccio mi era piaciuto e ci siamo presentati 3-4 volte a tu per tu col portiere. L'hanno vinta sulle palle inattive".
?Gaetano Ferraiuolo
