Si ricomincia. La serie positiva della Salernitana aveva già subìto un lieve contrattempo causato dal pareggio interno contro il Cittadella, ma lo stop forse inaspettato del “Liberati” ha decisamente frenato la rincorsa verso i play-off. Nulla di irreparabile, sia ben chiaro, la “quota” utile resta a quattro punti, grazie a una serie di risultati che si sono verificati nell'ultimo turno. La gara con il Latina, solo apparentemente “facile”, almeno sulla carta, potrebbe essere l'occasione giusta per riprendere il cammino perduto. Bollini dovrà lavorare soprattutto sulla testa dei suoi uomini, ma dovrà necessariamente rivedere qualcosa nei suoi schemi.
ATTACCO - I granata sono apparsi sottotono e scarsamente lucidi in avanti, con Coda non più brillantissimo, anche se ci può stare dopo un torneo condotto a livelli elevati, e Improta, molto impreciso e non in grado di dare un'impronta positiva alla gara da un po' di tempo a questa parte. L'unica nota lieta nel reparto avanzato resta Sprocati, uno dei più attivi a Terni. Enigma Rosina: che il calciatore non stia giocando ai suoi livelli standard è fuor di ogni dubbio, ma si tratta sempre di un elemento in grado di dare una svolta alla gara in qualsiasi momento, considerati il suo valore e la sua esperienza. Sarebbe forse il caso di riportarlo in campo dal 1' minuto. Così come Donnarumma, che opportunamente valutate le sue condizioni fisiche, non è un calciatore da tenere sistematicamente in panchina. I problemi di ordine tattico non possono incidere sull'impiego di un calciatore che ha dimostrato in varie occasioni di saper “vedere” la porta.
CENTROCAMPO – In mezzo al campo, alterne le prestazioni di Zito. L'infortunio di Busellato, uno dei calciatori con più alto rendimento, ha certamente complicato il compito di Bollini. Le alternative comunque non mancano, anche se Minala sarà squalificato dal giudice sportivo per la prossima gara. Restano Odjer, Ronaldo e Della Rocca tra i disponibili per la linea a tre.
DIFESA - E' il reparto di maggiore affidamento. Peccato per il gol incassato su calcio piazzato (riaperta una vecchia ferita?) che ha fermato l'imbattibilità di Gomis dopo circa 500 minuti. Magari il tecnico potrebbe lavorare sulla corsia di destra con Bittante, alternativa a Perico. Insomma, anche in questo caso, non manca il lavoro all'allenatore.
OBIETTIVO PLAYOFF - La Salernitana è vicina alla quota salvezza, obiettivo minimo praticamente raggiunto, ma che vuol dire già tanto, se si considerano le sofferenze patite lo scorso anno. Deve solo trovare ulteriori motivazioni, altrimenti corre il rischio di appiattirsi in un finale di campionato anonimo. Lo spirito combattivo e l'unità di gruppo che hanno caratterizzato il periodo felice non dovranno mancare. Sono requisiti fondamentali. Il delicato compito di curare tutti gli aspetti è affidato a Bollini.
Maurizio Grillo
