Landi: "I miei giovani di Napoli innamorati dei granata"

Parla il tecnico dell'under 15: "A Roma impresa straordinaria, la prima squadra è da play off"

Salerno.  

Nel corso della trasmissione "Granatissimi" in onda ogni martedì su Otto Channel (canale 696 del digitale terrestre) è intervenuto il mister della Salernitana Under 15 Mario Landi che, con la consueta competenza, ha analizzato il momento vissuto dai granata soffermandosi sul ko di Terni: “Una sconfitta fisiologica, la Salernitana veniva da un bel filotto di risultati positivi e, come dico sempre, il campionato di serie B è molto equilibrato e ogni partita può nascondere delle insidie. Non è stata una prestazione così negativa, ormai è una squadra vera che propone bel calcio e i granata possono agganciarsi tranquillamente al treno play off basandosi sulle ritrovate certezze come il 4-3-3 di mister Bollini. Sono molto fiducioso per il futuro, fondamentale mettersi alle spalle questo passo falso e concentrarsi esclusivamente sulla partita con il Latina senza fare troppi calcoli”. Sugli obiettivi dei granata il mister è convinto che “Mezzaroma, così come tutta la società, crede fortemente nella qualificazione ai play off, grazie a Bollini la Salernitana è diventata una squadra, ha un’identità e ha gettato le basi per un futuro interessante. Sono convinto che potremo raggiungere grandi obiettivi, ci sono 21 punti a disposizione e tutto l’ambiente dev’essere ottimista e spingere i granata. In campo si vede un gruppo unito, che combatte e che,Terni a parte, ha ottenuto risultati importanti”.

Si parla anche della sua Salernitana, capace di vincere a Roma nello scorso fine settimana al termine di una partita perfetta: “Risultato straordinario, in un campionato Nazionale giovanile battere la Roma è praticamente un impresa.  Secondo me erano anni che non perdevano a Trigoria, espugnare la Capitale ci ha permesso di balzare al terzo posto in classifica e spero di poter regalare i play off alla società. Manca soltanto una giornata alla fine e stiamo preparando bene la partita, ovviamente la cosa più importante è che i ragazzi si divertano senza vivere l’evento con troppa pressione”. Poi un simpatico retroscena: “I miei ragazzi sono indubbiamente legati alla maglia granata. Molti, però, non sono di Salerno e arrivano da Napoli, ma si sono appassionati alla Salernitana, vengono allo stadio e hanno imparato tutti i cori della curva. Si è creato un senso di appartenenza alla maglia che ci rende orgogliosi, del resto è quello che ci ha chiesto la società a prescindere dai risultati sportivi”. 

Infine ancora sulla prima squadra e sulla rabbia di Bollini post Terni: “L’amarezza ci può stare quando subisci gol su palla inattiva, la deviazione di Coda ha reso più difficile l’intervento di Bernardini: è una situazione di gioco quasi imprevedibile, siamo stati sorpresi sul secondo palo. Avenatti ha anticipato il movimento, del resto è un calciatore molto abile nel gioco aereo. Ci poteva essere una contromisura diversa, ma in linea generale credo che la Salernitana non sia stata così disastrosa come si è detto. Le occasioni per il pareggio ci sono state, Sprocati e Improta si sono resi pericolosi anche sullo 0-0 e poi Coda ha avuto la chance al 95’. Purtroppo non possiamo permetterci di giocare sotto tono, si rischia di tornare alla Salernitana dei primi mesi”.  

?Gaetano Ferraiuolo